Honda interrompe il Prologue dopo il 2026: l’ibrido vince sull’elettrico puro

Non era mai successo che un costruttore ritirasse dal mercato un modello elettrico mentre figurava ancora nella top ten delle vendite. Eppure Honda lo ha fatto. La casa giapponese ha ufficializzato che il 2026 sarà l'ultimo anno modello per il SUV elettrico Prologue, costruito sulla piattaforma Ultium di General Motors. Fine della partnership tecnica con GM e, per un periodo, nessun veicolo a batteria Honda in Nord America: lo spazio lasciato libero sarà occupato da 15 nuovi modelli ibridi in arrivo entro il 2030.
Il Prologue era stato accolto con scetticismo — un'auto Honda sviluppata da GM — ma aveva sorpreso tutti: oltre 80.000 unità consegnate dal debutto a marzo 2024, sesto posto tra i veicoli elettrici più venduti negli Stati Uniti nel 2025, poi ottavo nell'ultimo trimestre. Numeri che rendono la decisione ancora più netta.
Perché Honda chiude il capitolo Ultium
Dopo il 2026, Honda non avrà modelli elettrici in vendita in Nord America. Fine anche della produzione della Acura ZDX, l'altro SUV a batteria basato su piattaforma GM. La collaborazione tra le due aziende si è sfilacciata progressivamente: erano già saltati i piani per sviluppare insieme veicoli elettrici accessibili ed era stata sciolta la joint venture sulle celle a combustibile.
Il Prologue esce di scena nonostante una carriera commerciale più che dignitosa. Nel primo trimestre 2026 ha registrato 5.088 vendite, piazzandosi alle spalle di Tesla Model Y, Tesla Model 3, Hyundai IONIQ 5, Ford Mustang Mach-E, Chevrolet Equinox EV, Toyota BZ e Rivian R1S. Il problema è il crollo del 48% su base annua nel primo semestre 2026, con giugno in calo di circa il 40% rispetto all'anno precedente. Una frenata che Honda ha letto come strutturale, non ciclica.

L'inventario esistente resterà nei concessionari fino al 2027
Chi vuole acquistare un Prologue nuovo ha tempo fino ai primi mesi del 2027. Honda ha confermato che i concessionari continueranno a vendere le scorte disponibili per tutto il 2026 e oltre, con leasing agevolati per accelerare lo smaltimento. L'assistenza post-vendita per i proprietari attuali non subirà variazioni dopo la fine della produzione.
I 15 ibridi che ridisegnano la strategia nordamericana
La rinuncia al Prologue segue una revisione più ampia della roadmap elettrica. Honda ha posticipato lo sviluppo della Serie 0 — SUV e berlina che dovevano nascere su piattaforma proprietaria nell'hub dell'Ohio — e del SUV elettrico Acura RSX. Questa retromarcia ha generato oneri di ristrutturazione per circa 10 miliardi di dollari e ha contribuito alla prima perdita netta annuale della società dalla quotazione in Borsa.
Al posto dell'espansione a batteria nel breve termine, Honda punta sugli ibridi. I 15 nuovi modelli annunciati entro il 2030 si concentreranno su SUV e crossover di grandi dimensioni, i segmenti dove la domanda di motorizzazioni ibride resta sostenuta. CR-V, Accord e Civic nelle versioni ibride stanno già trainando la crescita delle vendite complessive Honda negli Stati Uniti, compensando il calo del Prologue.
Un successo durato due anni: cosa resta del Prologue
Il dato più sorprendente riguarda la forbice tra performance di vendita e abbandono del modello. In due anni scarsi il Prologue ha dimostrato che esiste una domanda forte per un SUV elettrico con marchio Honda, anche se sviluppato in partnership. Il sesto posto assoluto nel 2025 — davanti a modelli con più storia e piattaforme proprietarie — non è un risultato da poco.
La scelta di Honda riflette una lettura del mercato nordamericano che privilegia il mix tra motori a combustione interna e ibridi rispetto all'elettrico puro. Una scommessa controcorrente mentre Hyundai, con la IONIQ 5, registrava proprio in questo periodo uno dei trimestri migliori di sempre. La direzione per il resto del decennio è tracciata: prima gli ibridi, poi — in una fase successiva — il ritorno a una strategia elettrica più ampia.












































