L’americana Tandem PV ha comprato nexTC, sviluppatore dell’Oregon specializzato in rivestimenti trasparenti a base di ossidi metallici. L’operazione, annunciata il 3 agosto 2026, internalizza una tecnologia critica per gli strati ultrasottili che regolano il trasporto di carica nei moduli tandem perovskite-silicio. In una fase in cui l’azienda sta portando la sua linea dimostrativa da 40 MW verso volumi commerciali, avere il processo di coating in casa significa controllare direttamente efficienza, durata e producibilità dei pannelli.
Perché gli ossidi trasparenti sono il cuore del tandem perovskite-silicio
I moduli tandem sovrappongono uno strato di perovskite a una cella di silicio convenzionale: ciascun materiale cattura una porzione diversa dello spettro solare, generando più elettricità dalla stessa superficie. A fare da ponte ci sono rivestimenti di ossido metallico spessi pochi nanometri, depositati con processi a soluzione liquida. Devono lasciar passare la luce fino al silicio e allo stesso tempo gestire il flusso di cariche elettriche senza dispersioni. La qualità di questi strati incide su tutte e tre le metriche che contano: efficienza di conversione, resistenza all’invecchiamento e facilità di fabbricazione su larga scala.
nexTC era nata nel 2018 come spin-off di un centro di ricerca della Oregon State University finanziato dalla National Science Foundation. Il suo fondatore, Cory Perkins, aveva concentrato il lavoro proprio sulla creazione di film sottili di ossido tramite soluzioni liquide anziché deposizione sotto vuoto, un approccio potenzialmente più economico e scalabile.
“Collaboriamo con Cory da anni e conosciamo in prima persona il valore della sua competenza sugli ossidi a film sottile, essenziali per costruire moduli perovskite durevoli e ad alte prestazioni”, ha detto Scott Wharton, CEO di Tandem PV. “Portare dentro Tandem le competenze di Cory e la tecnologia di nexTC ci dà maggiore controllo su una parte centrale del processo produttivo e ci permette di ottimizzarla direttamente sulla nostra linea mentre scaliamo”.
L’impianto di Fremont e la roadmap verso la produzione commerciale
La fabbrica dimostrativa di Tandem PV si trova a Fremont, California, occupa 65.000 piedi quadrati (circa 6.000 metri quadrati) e ospita una linea con capacità nominale annua di 40 MW. Lì vengono già prodotti pannelli tandem di grande formato destinati a test di validazione con i clienti e trial di mercato. L’acquisizione di nexTC serve proprio a portare il rivestimento trasparente su quella stessa linea, eliminando la distanza tra sviluppo di processo e produzione reale.

Perkins, che entra in Tandem PV con l’operazione, ha spiegato: “Dopo aver collaborato con Tandem PV su diversi progetti, ho visto un team che unisce scienza solida alla capacità di trasferire la tecnologia su una linea di produzione. Entrare in Tandem ci dà l’opportunità di integrare il coating di nexTC direttamente in una piattaforma manifatturiera che sta avanzando verso la produzione su scala commerciale”.
L’azienda californiana ha raccolto finora 100 milioni di dollari da investitori come Eclipse, Constellation Energy e dal Dipartimento dell’Energia statunitense. L’acquisizione di nexTC – i cui termini finanziari non sono stati resi noti – è l’ultimo tassello di una strategia che punta a controllare in casa i passaggi più delicati della fabbricazione perovskite, prima di investire in capacità di volume.
Una partita che si gioca anche nel consorzio US-MAP
Sia Tandem PV sia nexTC erano membri fondatori di US-MAP, il consorzio pubblico-privato che riunisce aziende americane della perovskite, centri di ricerca e il National Lab of the Rockies. L’obiettivo è collaborare sugli ostacoli tecnici pre-competitivi – incapsulamento, stabilità, processi di deposizione – e orientare la ricerca federale. Altri nomi del consorzio includono Swift Solar, Cubic PV e Caelux, tutti impegnati nella corsa al pannello tandem commerciale.
Nel consorzio la collaborazione è aperta; fuori, la competizione si gioca su chi per primo mette in fabbrica un modulo tandem affidabile ed economico. Portare il coating in casa, mentre la linea di Fremont produce già pannelli di taglia reale, dà a Tandem PV un vantaggio di integrazione verticale che pochi altri sviluppatori perovskite hanno al momento.
Il valore del controllo di processo prima dello scale-up
Il rivestimento trasparente a ossido non è un componente che si possa cambiare fornitore con un colpo di telefono: va tarato sulla chimica specifica della cella tandem e sulle condizioni di produzione. Avere il team di nexTC dentro casa significa iterare più in fretta, ridurre le variabili esterne e tenere per sé la proprietà intellettuale di processo. Con 40 MW di capacità già installata e 100 milioni di capitale raccolto, Tandem PV sta costruendo la catena di fornitura interna attorno alla perovskite prima che la domanda commerciale esploda. È la stessa logica che ha guidato l’integrazione verticale nel silicio cristallino quando la tecnologia era ancora giovane: chi controlla gli strati critici controlla la curva dei costi.
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