La batteria di un SUV elettrico parcheggiato in garage sta per diventare una delle risorse energetiche più flessibili della casa. Polestar e il fornitore danese di ricarica Clever hanno avviato a giugno 2026 il primo pilota V2X completo in Danimarca con il Polestar 4, dimostrando che un'auto elettrica può ricevere energia quando costa poco, restituirla alla rete nei momenti di picco e alimentare l'intera abitazione durante un blackout — tutto senza acquistare un secondo sistema di accumulo domestico.
V2X: tre funzioni distinte, un solo veicolo
La tecnologia vehicle-to-everything (V2X) raggruppa tre applicazioni distinte, tutte testate nel progetto danese:
- Vehicle-to-Home (V2H): la batteria dell'auto alimenta i dispositivi domestici nei momenti in cui i prezzi dell'elettricità sono elevati, evitando di prelevare energia costosa dalla rete.
- Vehicle-to-Grid (V2G): l'energia accumulata viene ceduta alla rete pubblica durante i picchi di domanda, contribuendo a stabilizzare il sistema elettrico nazionale.
- Backup Power (Island Mode): in caso di blackout, il veicolo si disconnette dalla rete e alimenta direttamente la casa in modalità autonoma — potenzialmente per diversi giorni, a seconda dei consumi domestici e del livello di carica della batteria.
Le famiglie selezionate per il progetto ricevono wallbox DC capaci di flusso bidirezionale. Clever gestisce già una piattaforma di ricarica intelligente che addebita l'energia quando i prezzi all'ingrosso sono più bassi. Il V2X estende questa logica nella direzione opposta: la stessa infrastruttura che ottimizza la ricarica gestisce ora anche la cessione, decidendo in automatico quando conviene scaricare il veicolo verso la casa o la rete.
Il pilota è programmato fino all'autunno 2026, con un lancio commerciale fissato al 2027 secondo la tabella di marcia dichiarata da Clever.
Polestar 4 e i 600.000 EV danesi
Sulle strade della Danimarca circolano oltre 600.000 veicoli elettrici con grandi pack batteria. Clever li definisce altrettante "power bank di grande capacità su ruote": integrarli nel sistema energetico nazionale significa disporre di uno strato di accumulo distribuito che non richiede nuovi impianti centralizzati.
Il Polestar 4 non supporta la ricarica bidirezionale come funzione standard: Polestar ha attivato questa capacità specificamente per il pilota. Il piano a lungo termine prevede di renderla disponibile tramite aggiornamenti software over-the-air (OTA) a tutti i proprietari compatibili, senza interventi in officina — uno dei vantaggi concreti dei veicoli software-defined, dove nuove funzionalità si attivano a distanza dopo l'acquisto.

Henrik Bang, Managing Director di Polestar Denmark, ha sintetizzato la prospettiva del progetto: "In the future, the electric vehicle will not only transport people, but also energy. If electricity prices are high or the energy supply fails, the vehicle can become your power bank for the home or grid."
Christina Fink, CEO di Clever, ha definito il progetto come il passo che porta la ricarica bidirezionale dalla sperimentazione alla realtà operativa, posizionando la Danimarca tra i primi paesi dove gli EV possono cedere energia a case e reti in modo strutturato.
L'Europa accelera: dalla Francia alla Germania alla Danimarca
Il progetto danese si inserisce in un movimento che si è intensificato in tutta Europa. Renault e The Mobility House hanno portato sul mercato un'offerta V2G commerciale in Francia nel 2024. BMW e E.ON hanno introdotto il primo servizio V2G commerciale in Germania nel 2026, abbinato al nuovo BMW iX3. La Danimarca arriva ora con il primo pilota che copre simultaneamente tutte e tre le modalità V2X in un unico progetto integrato.
Il fatto che mercati diversi stiano avviando offerte V2G in parallelo, ciascuno con i propri partner industriali, segnala che il settore preferisce costruire evidenza pratica sul campo piuttosto che aspettare un quadro normativo europeo unificato.
Analisi: il valore pratico del V2X per un proprietario di EV si costruisce su due leve distinte. Sul fronte economico, ricaricare il veicolo di notte a tariffe basse e usarlo per alimentare la casa nelle ore di punta equivale a un arbitraggio energetico che abbatte la spesa in bolletta su entrambi i fronti. Sul fronte della resilienza, la modalità island mode trasforma l'auto in un backup automatico per i blackout, senza installare un sistema di accumulo dedicato. La domanda che il pilota autunnale dovrà chiarire è una sola: Clever pagherà i proprietari per l'energia ceduta alla rete, oppure il beneficio si tradurrà solo in risparmio sulla bolletta personale? Da quella risposta dipende l'attrattività economica per l'adozione di massa nel 2027.
Con 600.000 EV già su strada, la Danimarca ha la massa critica per testare questo modello in condizioni reali. Se l'autunno confermasse le aspettative, il paese nordico potrebbe entrare nel 2027 come il primo mercato europeo dove possedere un'auto elettrica include un vantaggio misurabile in bolletta e un piano B automatico per i blackout.
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