Tesla Cybercab senza volante: al via i test su strada ad Austin. La sfida a Waymo entra nel vivo

Tesla ha avviato i test su strada dei primi esemplari di produzione del Cybercab senza volante né pedali ad Austin, Texas. L’annuncio arriva il 30 giugno 2026 con un video di 27 secondi pubblicato su X, che mostra il veicolo in marcia con un supervisore seduto sul sedile anteriore destro — non un passeggero, perché in questa versione entrambi i posti lo sono. È il segnale più concreto che la commercializzazione del robotaxi progettato da zero per la guida autonoma sta entrando in una fase operativa, ma il divario con chi già muove 500.000 corse pagate a settimana (Waymo) resta misurabile in mesi, forse anni.
Cosa mostrano i video e cosa manca ancora
Le unità avvistate finora sulle strade americane avevano volante, pedali e leve tradizionali — un obbligo normativo che aveva fatto dubitare del progetto originale. Con l’adeguamento degli standard federali annunciato dalla NHTSA, che elimina la necessità del pedale del freno nei veicoli autonomi, Tesla può ora testare la versione definitiva.
L’amministratore NHTSA Jonathan Morrison ha inquadrato così il cambio di passo:
«Siamo sull’orlo della più grande rivoluzione tecnologica nei veicoli dall’innovazione del Model T. Se vogliamo che l’America guidi la strada, dobbiamo ripensare il nostro quadro normativo. Ecco perché sotto l’AV Framework del Segretario Sean Duffy, NHTSA sta abbattendo barriere inutili ai design innovativi, rafforzando al contempo i requisiti fondamentali di sicurezza e responsabilizzando gli sviluppatori di veicoli autonomi.»
Il video diffuso ieri mostra un veicolo che circola nel traffico di Austin con nessuno al posto di guida — del resto non esiste — e una persona con funzione di monitor di sicurezza sul sedile accanto. Non è un servizio driverless: è un test ingegneristico con supervisione umana a bordo.
Cosa sappiamo delle specifiche tecniche
Il Cybercab non è più un prototipo misterioso. I dati del filing EPA, ripresi da Electrek, restituiscono un’auto insolitamente leggera ed efficiente:
| Specifica | Valore |
|---|---|
| Peso | 3.113 lbs (circa 1.412 kg) |
| Potenza motore | 219 HP |
| Capacità batteria | 48 kWh |
| Efficienza energetica | 165 Wh/mi |
| Prezzo target | 25.000–30.000 dollari |
Con 165 Wh per miglio, il Cybercab è il veicolo elettrico più efficiente mai costruito da Tesla. Il prezzo sotto i 30.000 dollari — Musk ha recentemente indicato circa 25.000 dollari durante le call sugli utili — cambierebbe l’economia unitaria del ride-hailing autonomo, se e quando il software sarà pronto.

Perché il Cybercab è diverso: nessun volante anche per i clienti privati
Un dettaglio emerso dalla guida per soccorritori pubblicata nel weekend chiarisce la strategia: Tesla non ha intenzione di vendere Cybercab con comandi manuali al pubblico. Qualsiasi unità con volante e pedali è classificata come veicolo ingegneristico o di test, omologato SAE Livello 2. Il modello di produzione è pensato solo per operare a Livello 4, senza intervento umano.
Questo crea una differenza strutturale rispetto ai robotaxi commerciali attuali. Sia i veicoli Tesla attualmente in servizio ad Austin (Model Y con Full Self-Driving) sia quelli di Waymo mantengono volante e pedali come ridondanza. Anche Zoox, che ha lanciato robotaxi senza comandi tradizionali, può contare su un centro di controllo remoto — opzione meno praticabile se Tesla vende davvero i Cybercab a privati. Se un sensore si danneggia o il software va in blocco, chi sposta l’auto?
Il punto è aperto. Nel video del 30 giugno, il supervisore siede a destra e non è chiaro se e come possa intervenire fisicamente sul veicolo. L’ipotesi di un controller collegabile o di un’interfaccia touchscreen per manovre a passo d’uomo non è confermata da nessuna delle fonti disponibili.
La distanza da Waymo e il nodo software
Mentre Tesla avvia i test del suo primo Cybercab di produzione con un supervisore a bordo, Waymo gestisce già circa 500.000 corse completamente driverless a settimana negli Stati Uniti — il doppio rispetto a meno di un anno fa — e punta a un milione entro fine 2026. Sono veicoli senza nessuno dentro, assistiti da remoto, non da monitor in auto o da macchine inseguitrici.
Tesla ha lanciato il suo servizio Robotaxi ad Austin a giugno 2025, usando Model Y con software FSD e una progressione graduale: prima un dipendente sul sedile passeggero, poi spostato al posto guida a settembre 2025, quindi rimosso dall’auto (ma ancora presente su veicoli inseguitori) da gennaio 2026. Oggi solo una manciata di veicoli opera senza supervisore in Texas.
Il Cybercab, per quanto avanzato come hardware, utilizza lo stesso stack software dei Model Y già in servizio. La vera incognita non è la capacità di Tesla di costruire l’auto — la prima unità senza sterzo è uscita dalla linea il 17 febbraio 2026; Tesla ha confermato l’avvio della produzione nella earnings call di Q1 ad aprile — ma se il Full Self-Driving sia pronto per operare senza nessuno dentro, su larga scala.
Il prossimo passo sarà l’annuncio delle prime corse pubbliche con Cybercab. L’estate 2026, scrive Teslarati, «dovrebbe essere piena di aspettative».























