Ricarica EV: BYD a 1.500 kW, GM Energy Pass e batterie al sodio

Il 9 giugno 2026 General Motors e BYD hanno scelto lo stesso giorno per due annunci complementari: Energy Pass, la funzione GM che raccoglie il 70% dei fast charger americani sotto un'unica interfaccia, e i Flash Charger BYD, arrivati in Germania e nel Regno Unito con una potenza di picco a 1.500 kW — tre volte quella dei Supercharger V4 di Tesla. La doppia mossa rivela dove la mobilità elettrica sente ancora la pressione più forte: la frammentazione delle reti di ricarica in USA, la lentezza delle colonnine in Europa.

GM Energy Pass: 70% dei fast charger USA con un account unico

Energy Pass è la nuova funzione integrata nelle app MyChevrolet, My Cadillac e MyGMC che consente di accedere a reti di ricarica diverse con un unico account. Al lancio include Tesla Supercharger, Ionna ed Electrify America; a breve si aggiungeranno ChargePoint ed EVgo. Insieme, queste cinque reti coprono circa il 70% dei DC fast charger negli Stati Uniti oltre a numerose colonnine Level 2.

Con Energy Pass i conducenti avviano e chiudono sessioni, monitorano la carica in tempo reale e consultano lo storico dei pagamenti in un punto solo. La funzione supporta anche il Plug & Charge: impostato il metodo di pagamento una volta, basta avvicinare l'auto alla colonnina e la sessione parte automaticamente, senza toccare né app né display.

Il Plug & Charge è già attivo presso Ionna ed EVgo. Da questa estate arriverà su ChargePoint, mentre i modelli con presa NACS nativa riceveranno l'abilitazione ai Supercharger Tesla tramite aggiornamento over-the-air entro fine anno. GM ha confermato che tutti i modelli Chevrolet, GMC e Cadillac del 2027 monteranno NACS di serie; la transizione completa dal CCS1 è prevista entro dicembre 2026.

BYD Flash Charger: 1.500 kW in Europa, prezzi puntati sotto i Supercharger

I Flash Charger di BYD erogano fino a 1.500 kW di potenza massima, tre volte i 500 kW dei Supercharger V4 di Tesla.

StazionePotenza massimaRicarica 10%–97%
BYD Flash Charger1.500 kW9 minuti
Tesla Supercharger V4500 kWn.d.

Sulla Denza Z9 GT, primo veicolo europeo equipaggiato con il nuovo sistema Blade Battery 2.0, i tempi sono: dal 10% al 70% in 5 minuti, dal 10% al 97% in 9 minuti. Anche a -30°C, la carica dal 20% al 97% si completa in 12 minuti. Stella Li, vicepresidente esecutivo di BYD, ha dichiarato che la Denza Z9 GT in Europa è «la scelta perfetta per presentare al mondo il principio Ready in 5, Full in 9, Cold Add 3».

Batterie EV e ricarica domestica: innovazioni e semplificazione
Stazione di ricarica domestica: la soluzione che semplifica la gestione energetica dei veicoli elettrici. Foto di Jakub Zerdzicki su Pexels

Sul prezzo, Bono Ge, country manager di BYD UK, ha indicato come obiettivo circa 50 pence per kWh nel Regno Unito — un livello che sarebbe inferiore alle tariffe delle principali reti di ricarica rapida europee, Ionity e Tesla incluse. Le stazioni abbattono i costi caricando le batterie di accumulo dalla rete durante le ore notturne a tariffe ridotte. Qualunque veicolo con presa CCS può usare i Flash Charger, ma solo i modelli con Blade Battery 2.0 ricevono la potenza massima. Entro fine 2026, BYD prevede 300 Flash Charger nel Regno Unito e 3.000 in Europa.

Sodio-ione e seconda vita: la strategia lunga di GM

GM ha annunciato una partnership con la startup americana Peak Energy per sviluppare celle al sodio-ione destinate allo storage su scala di rete. Il sodio è 1.000 volte più abbondante del litio come materia prima, con un impatto ambientale nettamente inferiore, e le celle non richiedono raffreddamento attivo — rimuovendo un livello di complessità e costo nei sistemi di accumulo.

Kurt Kelty, vicepresidente batterie e sostenibilità di GM, ha dichiarato: «Crediamo che il sodio-ione sarà una chimica determinante per lo storage su scala di rete negli anni a venire. Se possiamo rendere la cella più sicura e robusta, possiamo rimuovere complessità altrove nel sistema.» Lo sviluppo dei materiali inizia nel 2026, la prototipazione nel laboratorio del Michigan seguirà: GM non ha ancora comunicato una data per la produzione su larga scala.

Il programma di seconda vita delle batterie è invece già operativo. In collaborazione con Redwood Materials, GM sta reimpiegando 10.000 pacchi batteria usati per alimentare data center in Nevada. Altri 100 pacchi installati in uno stabilimento del Michigan genereranno 7,2 megawatt con risparmi stimati in 3 milioni di dollari sull'intera vita dell'impianto.

Il calcolo che conta per chi guida un EV oggi

I tre annunci convergono su un punto operativo concreto. Sul versante americano, Energy Pass riduce a una sola interfaccia il 70% dei fast charger: un vantaggio immediato, senza nuovi hardware né nuovi connettori. Il passaggio totale a NACS su tutti i modelli 2027 chiude il capitolo della frammentazione dei connettori.

In Europa, i Flash Charger BYD offrono una potenza tre volte superiore a Tesla V4: se le stazioni riescono a servire più veicoli al giorno sulle stesse colonnine — come sostiene BYD — la combinazione di velocità e prezzo intorno ai 50 pence per kWh può cambiare concretamente la mappa della ricarica rapida già nel secondo semestre 2026.

Il sodio-ione di GM è la partita più lunga: la fase che inizia ora è quella del laboratorio, non della fabbrica. La scadenza per la produzione di massa non ha ancora una data.

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