La certificazione EPA del 26 maggio 2026 trasforma il Tesla Cybercab da prototipo a veicolo legalmente immesso nel commercio statunitense. I documenti depositati all'agenzia federale rivelano per la prima volta le specifiche complete del robotaxi: batteria da 47,6 kWh, motore da 219 CV e un'autonomia reale stimata intorno alle 293 miglia. Non è un'auto progettata per l'accelerazione: ogni numero dei documenti EPA riflette una sola priorità, il costo per miglio più basso possibile.
Le specifiche ufficiali dal documento EPA
I documenti (test group TTSLV00.0L1A, certificato il 26 maggio 2026) forniscono la fotografia tecnica più completa mai pubblicata sul Cybercab:
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Motore | AC magnete permanente, trazione anteriore |
| Potenza | 163 kW / 219 CV |
| Batteria | Litio-ioni, 47,6 kWh (146 Ah a 326V) |
| Peso a vuoto | 3.113 libbre (≈ 1.412 kg) |
| GVWR | 3.730 libbre |
| Carico utile | 617 libbre |
| Autonomia lab (combinata) | 418,2 miglia |
| Autonomia lab (autostrada) | 375,4 miglia |
| Efficienza | 165 Wh/mi |
| Prezzo target | sotto 30.000 dollari |
La certificazione copre gli standard Federal Tier 3 Bin 0, California ZEV e ILEV — valida anche per gli stati che adottano gli standard californiani ai sensi della Sezione 177 del Clean Air Act. La data di introduzione nel commercio è 29 maggio 2026, già trascorsa.
L'autonomia reale: perché si arriva a 293 miglia
Il valore di 418,2 miglia è il risultato grezzo del test EPA Multi-Cycle, condotto in condizioni di laboratorio ottimali. L'agenzia impone un fattore correttivo standard di 0,7 per tradurre quel numero in autonomia reale — climatizzazione, guida variabile, temperature — portando la stima a circa 293 miglia (418,2 × 0,7). Un dirigente Tesla aveva già indicato circa 300 miglia come obiettivo: i documenti confermano quella stima.
Un calcolo interno rafforza la coerenza del dato: dividendo la capacità del pacco — 47.600 Wh — per l'efficienza certificata di 165 Wh/mi si ottengono circa 288 miglia, quasi identico alle 293 miglia EPA aggiustate. Le due misurazioni, condotte separatamente, convergono sullo stesso risultato.
L'energia prelevata dalla rete per una ricarica completa è 53,365 kWh, circa il 12% in più rispetto alla capacità nominale. La differenza copre le perdite del caricatore di bordo — e il Cybercab usa la ricarica wireless a induzione come metodo principale, generalmente meno efficiente di quella via cavo.

La scelta di 48 kWh: efficienza come strategia industriale
La batteria da 48 kWh è piccola per scelta deliberata. Per un robotaxi che copre decine di corse brevi al giorno — spesso di cinque o dieci miglia — un pacco più compatto consente cicli di ricarica più rapidi, riduce il costo dei materiali e abbassa il prezzo finale del veicolo, obiettivo dichiarato sotto i 30.000 dollari. L'efficienza da 165 Wh/mi — la più alta mai certificata per un veicolo elettrico, superiore a quella della Lucid Air Pure — compensa la capacità ridotta in termini di autonomia utile.
Il motore da 219 CV sembra eccessivo per la guida urbana, ma la logica è di rendimento: un motore più grande che lavora a basso carico opera nel punto ottimale della sua curva di efficienza. La trazione anteriore — insolita per Tesla — elimina il retrotreno motorizzato, semplificando produzione e manutenzione di flotta.
Il peso: più leggero tra gli EV, più pesante del previsto per un biposto
Con 3.113 libbre a vuoto, il Cybercab è il veicolo elettrico più leggero oggi disponibile sul mercato americano — il Chevrolet Bolt pesa circa 3.800 libbre. Ma confrontato con le auto convenzionali a due posti racconta una storia diversa: una Honda Civic a quattro porte pesa circa 2.877 libbre, una Mazda MX-5 Miata si ferma a 2.341 libbre.
Electrek identifica la componente principale: il pacco batterie da 47,6 kWh, con densità specifica di 154 Wh/kg, pesa circa 680 libbre da solo. L'hardware per la guida autonoma — telecamere, moduli di calcolo, cablaggi dedicati — aggiunge massa che un'auto convenzionale non porta. Il carico utile risultante è 617 libbre: sufficiente per due passeggeri con bagaglio, senza margini abbondanti.
Certificato e in produzione, ma non ancora su strada pubblica
La produzione è avviata a Giga Texas con obiettivi di centinaia di unità settimanali. Tesla opera già servizi robotaxi — supervisionati e non supervisionati — nelle città texane di Austin, Dallas e Houston. Tesla ha aggirato il tradizionale limite di 2.500 veicoli in esenzione tramite autocertificazione FMVSS, estendendo la platea dei test su strada. Con costi operativi proiettati tra 0,20 e 0,40 dollari per miglio a regime, il modello economico è definito sulla carta.
Il vincolo rimasto è uno: l'approvazione della guida autonoma non supervisionata richiede iter stato per stato, indipendenti dalla certificazione EPA. L'ostacolo delle emissioni è rimosso. Manca ancora l'approvazione che conta davvero: quella per operare senza conducente su strade pubbliche a livello nazionale.
Fonti
- Full Tesla Cybercab Specs: EPA Documents Confirm Battery Size, Weight, Power, And Preliminary Range
- Tesla Cybercab specs revealed: range, curb weight, range ratings, and more
- Tesla Cybercab snags huge regulatory green light that readies it for public roads
- Tesla Cybercab full specs revealed: 3,113 lbs, 219 HP, 48 kWh
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