Massachusetts: ConnectedSolutions porta il V2G sulle batterie domestiche, dopo 5,4 milioni pagati ai proprietari nel 2025

Il programma di demand response ConnectedSolutions — gestito da Eversource e National Grid — ha distribuito 5,4 milioni di dollari a 5.251 proprietari di batterie residenziali nel solo 2025. Ora la stessa infrastruttura di centrale elettrica virtuale apre ai veicoli elettrici con capacità vehicle-to-grid, trasformando ogni auto parcheggiata in una risorsa di rete pagata a prestazione. Con oltre 150.000 EV già circolanti in Massachusetts, la posta in gioco è un potenziale di storage distribuito di circa 12 GWh — quasi otto volte la capacità totale di accumulo installata nello Stato a giugno 2026 — che i proprietari potranno monetizzare durante i picchi estivi.

Come funziona l'estensione V2G di ConnectedSolutions

La sperimentazione coinvolge EnergyHub, Sunrun e The Mobility House in una partnership che punta a testare la ricarica bidirezionale residenziale all'interno del programma ConnectedSolutions. EnergyHub gestirà il dispatch tramite la piattaforma Edge DERMS, Sunrun porterà la sua esperienza nei programmi grid services (ha già un'iniziativa V2G con i proprietari di Ford F-150 Lightning), mentre The Mobility House ha collaborato con lo Stato per installare caricatori bidirezionali in siti residenziali, scolastici, municipali e commerciali.

ConnectedSolutions aggrega già 280.000 risorse energetiche distribuite in cinque Stati del New England, per una capacità flessibile di oltre 800 MW. Il programma include termostati intelligenti, scaldabagni, batterie domestiche e carichi industriali personalizzati. La novità è l'ingresso dei veicoli elettrici privati come asset di rete: non in un programma separato, ma integrati nello stesso meccanismo che già compensa le batterie fisse.

I modelli inizialmente compatibili includono Ford F-150 Lightning, Nissan Leaf, Kia EV9, Polestar 3 e Volvo EX90.

Quanto possono guadagnare i partecipanti

Il meccanismo di compenso è lo stesso applicato alle batterie domestiche: la tariffa è di 275 dollari per kW medio di contributo durante gli eventi estivi. Per un partecipante residenziale, questo si traduce in un potenziale tra 1.375 e 2.750 dollari a stagione.

L'entità dell'operazione è considerevole. Durante un'ondata di calore nel giugno 2024, la centrale virtuale ConnectedSolutions ha tagliato 375 MW di picco sulla rete del New England. Nella stagione 2025, le batterie nel programma hanno fornito 40 MW netti di risparmio di capacità estiva in Massachusetts — di cui 28,9 MW da sistemi residenziali e quasi 11 MW da batterie commerciali.

Il piano 2025-2027 punta a 125 MW di capacità da batterie: 93 MW residenziali e 31,5 MW commerciali. I veicoli elettrici, con batterie che in media ipotetica raggiungono i 75 kWh ciascuno, potrebbero accelerare sensibilmente il raggiungimento di questi obiettivi.

Pannelli solari e batteria domestica con auto elettrica in carica in un quartiere del Massachusetts, accumulo energetico per la rete
Il programma ConnectedSolutions apre al vehicle-to-grid, trasformando le batterie domestiche in una centrale elettrica virtuale da 12 GWh.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Seth Frader-Thompson, presidente di EnergyHub, ha definito ConnectedSolutions «il gold standard per come le utility possono scalare le centrali elettriche virtuali unificando asset energetici diversi in un unico programma coeso».

David Roman Ubeda, Senior Program Manager di National Grid, ha sottolineato che «il V2G può offrire opportunità aggiuntive ai clienti per gestire le bollette energetiche, facendo avanzare la sostenibilità di lungo periodo in Massachusetts».

Chip Silverman, Director of Grid Services di Sunrun, ha ricordato che «le batterie dei veicoli giocano un ruolo critico nello stabilizzare la rete, fornire backup alle case e abbassare i costi energetici per tutti».

Russell Vare, VP Vehicle-Grid Integration di The Mobility House North America, ha evidenziato come «auto e bus elettrici con ricarica bidirezionale hanno una capacità preziosa di fornire backup d'emergenza e vehicle-to-grid».

Tilak Subrahmanian, Vice President Energy Efficiency and Electric Mobility di Eversource, ha aggiunto che l'azienda è «orgogliosa dell'impatto dei nostri sforzi di demand response e entusiasta di testare le capacità costruite con ConnectedSolutions su innovazioni come il V2G».

Analisi: perché l'integrazione V2G cambia i conti

Il dato più rilevante è il rapporto tra potenziale non sfruttato e capacità installata. I 150.000 EV in circolazione rappresentano circa 12 GWh di storage ipotetico — contro gli 1,6 GWh di accumulo stazionario deployato in Massachusetts. Anche ipotizzando che solo una frazione dei veicoli partecipi, ogni punto percentuale di adesione equivale a 120 MWh aggiuntivi nel parco batterie a disposizione della rete, senza costi di installazione infrastrutturale aggiuntiva perché l'hardware — l'auto — è già acquistato dal consumatore per altri scopi.

National Grid sta già testando il V2G sugli scuolabus all'interno di ConnectedSolutions, mentre Eversource ha avviato discussioni con i distretti scolastici nell'ambito di ConnectedSolutions+, un programma pilota con incentivi maggiorati per le aree a maggiore congestione di rete. L'estensione al residenziale completa un arco che va dalla mobilità pesante a quella privata, creando un mercato della flessibilità dove il veicolo elettrico smette di essere solo un carico da gestire e diventa un fornitore di capacità.

I 5,4 milioni di dollari già pagati ai proprietari di batterie domestiche dimostrano che il modello di compenso funziona e attrae partecipanti: 5.251 nuclei familiari hanno incassato incentivi reali. L'innesto dei veicoli allarga la platea potenziale ben oltre chi può o vuole installare una batteria fissa.

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