Unigrid lancia Na+Casa: la batteria al sodio da 25 anni che elimina il rischio incendio

Una batteria domestica che dura 25 anni, non prende fuoco e funziona a -40°C. Non è fantascienza: è la scommessa di Unigrid con Na+Casa, il sistema di accumulo residenziale al sodio-ione appena entrato in produzione e già in fase di installazione nelle prime case europee. Il dato che cambia le carte in tavola è la chimica: niente litio, niente cobalto, niente nichel. Solo sodio, abbondante e a basso costo, con una tecnologia catodica proprietaria che promette di riscrivere l'economia dello storage domestico.

Cosa rende diversa la chimica NCO al sodio-cromo

La batteria Na+Casa utilizza celle con catodo in ossido di sodio-cromo (NaCrO₂), abbreviato NCO. Non è una formula sperimentale: Unigrid l'ha già portata su scala commerciale, rivendicando un ciclo di vita operativo di 10.000 cicli completi di carica-scarica al 100% della profondità di scarica. Nella pratica quotidiana significa poter ciclare la batteria ogni giorno per oltre 27 anni prima di osservare un degrado significativo.

Alcuni prodotti commerciali dell'azienda arrivano addirittura a superare i 30.000 cicli. Il target produttivo per il 2026 è ambizioso: 1 GWh annuo di capacità di produzione celle, un volume che segnala l'intenzione di competere direttamente con i produttori consolidati di batterie al litio.

Il passaggio al sodio ha anche un risvolto geopolitico e di filiera. Eliminando cobalto, nichel e litio — materie prime soggette a volatilità di prezzo e concentrazione geografica dell'estrazione — Unigrid punta a una catena di approvvigionamento più resiliente e meno esposta ai colli di bottiglia che hanno tormentato il settore negli ultimi anni.

Prestazioni a temperature estreme e sicurezza antincendio garantita

La tolleranza termica è il secondo pilastro della proposta Na+Casa. La batteria si ricarica con temperature comprese tra -20°C e 60°C e si scarica in un intervallo ancora più ampio, da -40°C a 60°C. Sono condizioni che coprono sia gli inverni rigidi del Nord Europa sia le ondate di calore estreme che, proprio in queste settimane, stanno mettendo sotto stress le reti elettriche di diversi continenti.

Sul fronte sicurezza, la chimica sodio-ione elimina il rischio di thermal runaway, il fenomeno di surriscaldamento a catena che può innescare incendi nelle batterie al litio. Unigrid parla esplicitamente di «zero fire risk», un'affermazione pesante in un mercato residenziale dove la percezione del pericolo incendio resta uno dei freni psicologici all'adozione.

«As residential energy bills rise — especially during extreme weather events such as the record heatwave we are seeing around the world — homeowners need storage that is safe, reliable, and financially sound. With Na+Casa, Unigrid is moving NCO sodium-ion from just a promising technology to a tangible residential storage product, giving installers and integrators an alternative to lithium-ion.»
Darren H. S. Tan, CEO e co-fondatore di Unigrid

Scheda tecnica e compatibilità con l'esistente

Na+Casa arriva in un formato pensato per l'installazione domestica senza stravolgimenti strutturali. Ecco le specifiche principali:

ParametroValore
Capacità utile9,25 kWh
Tensione nominale46,4 V
Corrente standard carica/scarica50 A
Picco massimo di scarica200 A (impulso)
Peso108,9 kg
Dimensioni (L × A × P)477 × 869 × 269 mm
InstallazioneParete o ruote opzionali

L'unità è compatibile con la maggior parte degli inverter ibridi già in commercio, una scelta progettuale che riduce costi e complessità dei retrofit solari residenziali. L'azienda dichiara che il sistema è già competitivo sul prezzo rispetto alle soluzioni al litio oggi disponibili.

Batteria al sodio-ione murale in una casa moderna con pannelli solari visibili dalla finestra
Na+Casa di Unigrid è il primo sistema di accumulo al sodio-ione per uso residenziale, sicuro e senza rischio incendio.

Sul fronte certificazioni, Na+Casa ha già ottenuto la UN 38.3 per il trasporto. Unigrid prevede di completare a breve le omologazioni CE per il mercato europeo e le UL 9540 e UL 1973 necessarie per la commercializzazione negli Stati Uniti.

Prime consegne e tempistiche USA

Qui le fonti divergono leggermente. PV Magazine Global e PV Magazine USA riportano che le prime installazioni domestiche sono state completate in Europa, con lancio statunitense previsto entro fine 2026. Solar Power World è più netta: parla di consegne già in corso ai clienti americani. La discrepanza potrebbe riflettere fasi diverse della distribuzione — prime unità spedite oltreoceano ma commercializzazione su larga scala ancora da attivare — ma il quadro complessivo è chiaro: Na+Casa sta passando dalla fase di annuncio a quella operativa su entrambe le sponde dell'Atlantico.

Il mercato delle batterie residenziali al sodio-ione si sta affollando. Altri player come Eleven Energy, Biwatt e Lithium Valley hanno già presentato proposte per l'accumulo domestico; Biwatt e Lithium Valley hanno già ottenuto le certificazioni UL necessarie per vendere negli USA. La corsa è partita.

Il modello di business: leasing e rischio zero per l'utente

L'aspetto più interessante della strategia Unigrid non è solo tecnologico, ma finanziario. La durata di 25 anni trasforma la batteria in un asset di lungo periodo, aprendo la strada a modelli di third-party ownership e leasing che spostano il rischio dall'acquirente al fornitore.

Tan lo ha spiegato con chiarezza in un'intervista di maggio 2026:

«It's going to be a long-term asset, and by offering it at zero money down, we can reap monthly benefits together with the user rather than forcing them to fork out a large amount of cash on day one hoping that this thing will last 25 years. We take the risk away from them.»

Tradotto in pratica: niente esborso iniziale, canone mensile condiviso, e la certezza che se la batteria dovesse degradarsi prima del previsto il problema è di Unigrid, non di chi l'ha installata. L'azienda testerà questo approccio nei progetti commerciali in California entro fine 2026, per poi estenderlo al residenziale.

Un cambio di paradigma per lo storage domestico

Diecimila cicli equivalgono a più di 27 anni di uso quotidiano. In quel lasso di tempo, una batteria al litio residenziale media andrebbe sostituita almeno due volte. Considerando il costo di smaltimento e reinstallazione, il vantaggio economico del sodio-ione potrebbe rivelarsi molto più ampio della semplice differenza di prezzo iniziale.

C'è anche un effetto di secondo ordine: se il leasing a costo zero diventa lo standard, l'accumulo domestico smette di essere un investimento che richiede calcoli complessi sul punto di pareggio e diventa un abbonamento mensile — esattamente come è accaduto con il solare residenziale negli Stati Uniti. L'adozione di massa dello storage passa anche da qui.

Fonti

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