Il governo australiano ha imposto ai retailer energetici l’obbligo di offrire Solar Sharer, che garantisce tre ore di elettricità gratuita al giorno nelle fasce di picco solare. L’iniziativa promette di tagliare le bollette e sfruttare l’eccesso di produzione fotovoltaica, ma l’aumento immediato delle tariffe fisse da parte di diversi retailer rischia di vanificare il risparmio per le famiglie senza batterie. Il ministro dell’Energia Chris Bowen ha già messo sotto accusa i ritardatari, minacciando sanzioni.
Come funziona Solar Sharer: tre ore gratis, con un tetto a 24 kWh
Solar Sharer obbliga i retailer energetici a offrire piani con almeno tre ore consecutive di elettricità gratuita durante il giorno, coperte da un massimo di 24 kWh per periodo di fatturazione. Le finestre orarie variano per Stato: 11:00–14:00 in Nuovo Galles del Sud e Queensland sud-orientale, 12:00–15:00 in Australia Meridionale. L’adesione è volontaria: i consumatori devono attivare esplicitamente uno dei nuovi piani. Dal 1° ottobre 2026 anche il Victoria introdurrà uno schema analogo, il Midday Power Saver, con orario 11:00–14:00.
EnergyAustralia in ritardo: Bowen minaccia «il pieno rigore della legge»
EnergyAustralia – uno dei tre grandi retailer nazionali – non ha rispettato la scadenza del 1° luglio 2026 e prevede di rendere disponibile Solar Sharer solo a settembre 2026. Il ministro Chris Bowen si è detto «profondamente deluso» e ha avvertito: «Metto in chiaro a EnergyAustralia, pubblicamente e privatamente, la mia aspettativa che rispettino la legge o saranno affrontati con il pieno rigore della regolamentazione. I clienti hanno tutto il diritto di essere indignati e di passare a un’azienda conforme». Il ministro Bowen ha chiesto all’ACCC di indagare.

Aumenti record delle tariffe fisse: fino all’85% in più
Nonostante i prezzi dell’energia al consumo siano leggermente calati, diversi operatori – inclusi i big Origin, AGL e la stessa EnergyAustralia – hanno ritoccato al rialzo i costi fissi giornalieri. Alcuni clienti segnalano rincari superiori all’85% per l’anno 2026/27. I retailer si difendono sostenendo che le nuove regole impongono tetti massimi alle componenti variabili, costringendoli a ribilanciare i ricavi sulle quote fisse. Bowen ha chiesto all’autorità di regolazione e all’ACCC di verificare se questi aumenti violino lo spirito del Default Market Offer, che aveva fissato parametri di riferimento più bassi.
Batterie ed EV: i veri vincitori di Solar Sharer
I piani Solar Sharer premiano soprattutto chi possiede batterie domestiche o veicoli elettrici. Ronald Brakels, fact checker di SolarQuotes, spiega la dinamica: «Caricheranno gratis a metà giornata e la batteria sarà piena ogni pomeriggio. Quando più persone useranno la propria energia accumulata la sera, la domanda di rete calerà». I numeri danno ragione a questa visione: nell’ultimo anno, il rebate federale sulle batterie ha portato all’installazione di 457.439 sistemi di accumulo. I proprietari di EV, pur essendo i maggiori beneficiari, sono anche i più esposti al tetto di 24 kWh, facilmente superabile con una ricarica completa.
Il vero spartiacque è lo storage. Chi possiede solo pannelli solari difficilmente troverà convenienza in Solar Sharer: l’energia diurna è già quasi gratuita con l’autoconsumo, ma le tariffe fisse più alte restano. Per chi ha una batteria, invece, tre ore di ricarica gratis significano azzerare il costo della mobilità elettrica quotidiana o coprire interamente i consumi serali. Solar Sharer ridisegna la mappa della convenienza energetica: non conta più solo quanto consumi, ma quando e con quali dispositivi.
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