Caldaie a Pellet per il Riscaldamento dell’Acqua: Come Funzionano, Vantaggi e Svantaggi

Per risparmiare sui consumi di gas e utilizzare un combustibile naturale, puoi scegliere di acquistare le caldaie a pellet per il riscaldamento dell’acqua, una nuova e innovativa forma di riscaldamento domestico. Le caldaie a pellet si collegano direttamente all’impianto idrico per poter produrre acqua calda sanitaria e sono perfette per ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2.

Come funzionano le Caldaie a Pellet

Le caldaie a pellet sono l’ultima frontiera per i sistemi di riscaldamento e svolgono essenzialmente due funzioni: riscaldare gli ambienti e produrre acqua calda sanitaria. Le caldaie a pellet funzionano esclusivamente tramite la combustione di pellet, un biocombustibile naturale derivante dagli scarti della lavorazione del legno. Il pellet è un materiale rinnovabile, pulito e che non emette anidride carbonica, perfetto per chi vuole usare un sistema di riscaldamento completamente ecologico, inoltre il costo di questo combustibile è davvero irrisorio rispetto a quello del gas o del GPL.

Piano Cottura e Piastra a Induzione: Funzionamento, Vantaggi e Svantaggi

Al giorno d’oggi nelle cucine moderne (ma non solo) è aumentata sempre di più la tendenza ad utilizzare piani di cottura a induzione. Tale scelta nasce da diverse esigenze, innanzitutto di tipo estetico (il piano cottura a induzione è decisamente più elegante rispetto a quello tradizionale), ma anche per necessità di spazio. Prima di scegliere questo tipo di piano cottura nella tua cucina però è necessario informarti bene sul suo funzionamento affinché tu possa prendere la decisioni più adatta ai tuoi bisogni.

Il piano cottura a induzione utilizza il principio di induzione elettromagnetica per apportare calore e far cuocere i cibi. Esso non prevede dunque l’uso del gas per poter funzionare ma viene azionato attraverso lo sfruttamento dell’energia elettrica alterata. Quest’ultima a sua volta giunge a una bobina che solitamente è ricoperta da un determinato materiale, come ad esempio vetroceramica. A questo punto la corrente elettrica è in grado di produrre un campo magnetico che a sua volta genera correnti parassite le quali si manifestano sotto forma di calore.

Manutenzione Impianto Fotovoltaico: Ecco le Cose da Fare

La manutenzione di un impianto fotovoltaico è molto importante per mantenerlo in perfetta efficienza. Questo tipo di impianti tipicamente non presenta costi di gestione alti e non necessita di manutenzioni particolari giacché non prevede l’utilizzo di parti meccaniche in movimento. Tuttavia è comunque consigliabile prevedere una routine di interventi manutentivi per garantire il funzionamento efficiente del sistema.

La manutenzione dei pannelli

Attraverso i moduli fotovoltaici la luce solare viene catturata per poi essere convertita in energia elettrica. I pannelli solari sono esposti agli agenti atmosferici, pertanto inquinamento, pulviscolo, polveri, terriccio, fogliame, sono tutti elementi che nelle stagioni secche si vanno a depositare formando una patina che li sporca e li fa diventare inefficienti. Provate ad immaginare di lasciare i vostri occhiali da sole alle intemperie, dopo pochi giorni saranno inutilizzabili, a meno che non si puliscano per bene. Ebbene, con i pannelli solari vale lo stesso discorso.

Lavaggio Pannelli Solari e Fotovoltaici: Come Effettuarlo al Meglio in Sicurezza ed Efficacia

Pannelli Solari e Fotovoltaici sono uno dei simboli della rivoluzione green che sta attraversando il comparto della produzione di energia elettrica non solo in Italia ma un po’ in tutto il mondo. Tecnologie ormai sicure ed efficienti, pur presentando differenze nel tipo di energia prodotta hanno in comune la medesima fonte rinnovabile: la luce del sole. Il pannello fotovoltaico è lo strumento per eccellenza nella produzione di energia elettrica, il pannello solare termico invece trasforma la luce in energia termica utile per riscaldare l’acqua. Ormai è possibile vedere molte installazioni di pannelli sia fotovoltaici che solari termici presso le abitazioni private, soprattutto in zone del paese ad alto indice di insolazione, ovvero sud e isole.

Le molte aziende del settore fotovoltaico riescono ad offrire prezzi di installazione molto vantaggiosi grazie a politiche statali di ecoincentivi e prodotti finanziari interessanti, rendendo così piuttosto facile la realizzazione di impianti domestici. Non ultima è anche la possibilità di immettere direttamente nel sistema elettrico la quota di energia prodotta diventando a tutti gli effetti dei piccoli produttori. Nel caso del solare termico invece il beneficio principale risiede nella possibilità di ottenere acqua calda per gli usi domestici.

Parapetto Fotovoltaico di Aluray: un importante innovazione nel settore energetico

Era il 5 dicembre 2017 quando è stato presentato per la prima volta il nuovo gioiellino targato Aluray, davanti a circa una cinquantina di persone, riunite nel centro commerciale Shop Center Valsugana a Pergine. Si chiama Vulcano ed è un parapetto in alluminio con fotovoltaico ben integrato. E’ bastato ammirarlo nella show-room per poter subito creare grandissima curiosità: le offerte sono arrivate dal nord Italia, ma anche dagli Emirati Arabi. Un’azienda di Dubai, infatti, ha espresso grande interesse sui parapetti fotovoltaici, da usare nella costruzione di un grattacielo nel centro città.

A presentare questa grande innovazione del mercato è stato il titolare di Aluray, Gianenrico Sordo, insieme a Flavio Favero, che è Ceo & Founder di On Energy Project.

Arriva il primo Treno Fotovoltaico: il grande lancio in Australia

E’ stato prodotto, e recentemente avviato, il primo treno fotovoltaico in Australia; la grande impresa è firmata dall’associazione no profit Byron Bay Railroad Company. L’idea era quella di partire da un vecchio treno, del 1949, che è stato prontamente rivestito di moduli fotovoltaici leggeri e flessibili. Il treno riesce così a ottenere una potenza totale di 6,5 kW, con un accumulo di batterie per una carica e alimentazione con un impianto solare da 30 kWp.

La Finestra Intelligente che si Oscura e produce Energia Elettrica

Esiste una particolare finestra intelligente, presentata dal National Renewable Energy Laboratory (NREL), che potrebbe ridurre i consumi di energia elettrica. Come? La finestra in questione è un prototipo che sfrutta un pannello di “vetro” che riesce a diventare opaco, così da ridurre l’irraggiamento solare proprio durante quei momenti della giornata in cui si vivono le ore più calde.

E’ presto detto che i vantaggi possono quindi essere due: da un lato si possono tenere fresche case ed edifici nelle stagioni più calde. Dall’altro lato invece è importante non tralasciare un fattore basic: nel preciso momento in cui il pannello diventa opaco, riesce a produrre energia elettrica ricavata dalla luce del sole.

Tesla: arriva una batteria che salva le città dai black-out

Di promesse ne ha fatte tante, tantissime, ma ancora una volta ha saputo mantenerle tutte. Elon Musk aveva rivelato di voler realizzare, in meno di 100 giorni, una specialissima super batteria che potesse aiutare a garantire l’approvvigionamento energetico dell’Australia del Sud. Come mai? Questa zona, nello specifico, è una delle aree più esposte al rischio di blackout a livello mondiale. Sono trascorsi appena 2 mesi dalla notizia ed ecco che l’ipotesi ha subito preso il via: il patron di Tesla ha ammesso di aver dato il via al primo giro di chiave su questa unità da 100 megawatt.

E’ in assoluto il più grande progetto realizzato da Tesla, non a caso ha attirato l’attenzione di tutto su scala internazionale.

Tesla SEMI: Ecco il nuovo Camion Elettrico di Tesla

L’attenzione ai problemi dell’ambiente è ormai una realtà bene consolidata anche nel mando della auto. Non solo quindi sono ben diffuse nel mercato le versioni ibride a gas e benzina, ma negli ultimi tempi, la tecnologia si è evoluta per il raggiungimento di auto che utilizzassero un energia rinnovabile e totalmente priva di emissioni come quella elettrica. Si sta giungendo quindi a un eliminazione completa del sistema a idrocarburi, come il petrolio e il gas naturale e un approccio a quello che è una forma più economica, funzionale e rispettosa dell’ambiente.

Tale situazione è possibile grazie allo sviluppo della tecnologie delle batterie, con i sistemi a batteria composita che prevedono, non solo una maggiore durata nel tempo, permettendo quindi alle auto di avere un autonomia maggiore, ma anche e soprattutto una ricarica più rapida. Questo permette non solo la creazione di macchine esteticamente eleganti e funzionali, ma anche con motori accattivanti o potenti da poter essere montati su camion.

Fotovoltaico con Accumulo: Cos’è e Come Funziona

Il fotovoltaico con accumulo rappresenta una delle soluzioni più innovative ed efficienti per la produzione di energia rinnovabile. Grazie a un impianto di accumulo, l’energia prodotta dai pannelli solari può essere immagazzinata e utilizzata in un secondo momento, permettendo di ottimizzare l’autosufficienza energetica. Un impianto fotovoltaico con accumulo permette di immagazzinare, come dice il nome stesso, l’energia prodotta dall’impianto con delle apposite batterie ricaricabili, in modo da poterla utilizzare in seguito. Uno dei limiti degli impianti fotovoltaici è che non producono elettricità quando non c’è il sole. Di sera e di notte i consumi elettrici domestici sono comunque ingenti, con luci accese, televisori e computer e altri elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie in funzione. Questo tipo di impianto ti permette quindi di accumulare energia durante il giorno e di utilizzarla poi nel momento del bisogno.

A cosa serve l’accumulo

Un comune impianto fotovoltaico produce più elettricità nelle ore centrali del giorno, quando il sole è più caldo e luminoso. Il problema è che molte case in quelle ore sono vuote, perché gli adulti sono al lavoro o a sbrigare commissioni e i bambini sono a scuola. Di sera o nel tardo pomeriggio, quando tutti tornano a casa, l’impianto produce gradualmente meno energia a causa del tramonto, anche se si tratta del momento in cui i consumi energetici domestici aumentano. Nel tardo pomeriggio si sbrigano le faccende domestiche e si accendono gli elettrodomestici e dopo cena ci si rilassa con televisori, console, computer e quant’altro. Grazie ad un impianto con accumulo puoi immagazzinare l’energia prodotta durante le ore del giorno e non utilizzata, e usarla quando ce n’è più bisogno.

Pannelli Solari Termici per l’Acqua Calda, Tutto Quello che Devi Sapere

Se sei alla ricerca di soluzioni ecosostenibili per la produzione di acqua calda per la tua abitazione, così come per il riscaldamento degli ambenti, l’installazione di pannelli solari termici potrebbe essere la soluzione ideale, che ti consente di risparmiare sulla bolletta sfruttando una fonte di energia alternativa: la radiazione solare.

Il pannello solare termico (noto anche come collettore solare) è un dispositivo che consente di convertire la radiazione solare in energia termica, allo scopo di trasferirla verso un accumulatore termico. In questo accumulatore l’acqua è tenuta ad alte temperature (di solito intorno ai 70/80° centigradi), in modo da potere essere utilizzata in ogni momento per la produzione di acqua calda e per il riscaldamento degli ambienti. Il pannello solare termico è quindi diverso dal pannello fotovoltaico, in quanto nel primo la radazione solare è convertita in energia termica, nel secondo, invece, in energia elettrica.

Prezzi e Costi dei Pannelli Fotovoltaici e per la Realizzazione di un Impianto

Come ben saprai, il costo dell’energia elettrica sta aumentando con il passare del tempo, tanto che le bollette dell’energia elettrica sono diventate sempre più salate ed insostenibili sia per i privati cittadini che per i titolari di piccole e medie imprese che devono sostenere dei costi relativi ai loro impianti di produzione e al mantenimento degli uffici. Qual è la principale soluzione a questo problema? Gli esperti del settore energetico sono convinti che la risposta a questa domanda risieda negli impianti fotovoltaici. Perchè? Quali sono i vantaggi derivanti dall’uso di questi impianti?

Fra i principali, meritano particolare considerazione:

  • un abbattimento dei costi sulla bolletta che, a seconda delle abitudini dell’utilizzatore, può raggiungere l’80 per cento del suo costo, grazie all’autoconsumo dell’impianto che porta alla riduzione delle bollette elettriche;
  • detrazioni fiscali per un periodo di 10 anni;
  • la garanzia di redditività e produttività dell’impianto per un periodo di tempo che può raggiungere i 30 anni;
  • infine, l’ultimo vantaggio per ordine, ma non per importanza, risiede nella possibilità di ammortizzare i costi anche nelle regioni con un minore irraggiamento solare.

Dunque, detto questo, possiamo evincere una sola cosa: l’impianto fotovoltaico non rappresenta un costo, ma un investimento dal grande ritorno economico.

Dimensioni dei Pannelli Fotovoltaici: Ecco le varie Tipologie

Se sei interessato alla realizzazione di un impianto fotovoltaico uno degli aspetti principali da valutare sono la dimensione e la tipologia dei pannelli fotovoltaici che andrai ad utilizzare. Quali sono i tipi di pannello presenti ad oggi sul mercato? Tra i principali, meritano particolare considerazione:

  • i pannelli microcristallini, che sono formati da una cella di silicio caratterizzata da una struttura omogenea e lavorata chimicamente. La cella di un modulo microcristallino è solitamente di forma ottagonale e si caratterizza, grazie al perfetto allineamento degli atomi di silicio, per la sua grade condicibilità, che le garantisce un rendimento tra il 15 ed il 17%;
  • i pannelli policristallini, che si ottengono attraverso il recupero e la rigenrazione del cosiddetto scrap di silicio (ovvero di tutti quelle componenti elettroniche che solitamente vengono scartate) e garantiscono un rendimento che si aggira tra il 14 ed il 16%;

Pulizia dei Pannelli Fotovoltaici e Solari: Consigli e Regole per Effettuarla da Soli o Rivolgendosi ad una Ditta Specializzata

La pulizia dei pannelli solari è fondamentale per garantire la piena efficienza energetica degli impianti fotovoltaici. Tuttavia non è affatto banale e la sua difficoltà varia a seconda della tipologia dell’impianto. Ma cerchiamo di inquadrare meglio la questione. E’ risaputo che l’efficienza dei pannelli solari e fotovoltaici degrada in modo naturale nel corso degli anni al punto che di norma il calo di rendimento viene già considerato nel piano di ammortamento dell’investimento necessario all’installazione. Mantenere pulita la superficie da macchie, depositi di sabbia e polveri ed escrementi di volatili è però una attività indispensabile per contenere gli effetti del degrado nel corso del tempo.

Solar Roof: Ecco il Tetto Fotovoltaico di Tesla con tegole Solari

Solar Roof è il nome del tetto fotovoltaico di Tesla che servirà per alimentare le abitazioni del futuro trasformanto la luce solare in energia elettrica. Lo scopo di questo innovativo tetto è quello di generare energia durante il giorno per accumularla in apposite batterie, anche queste Tesla, per renderla disponibile in caso di necessità, durante la notte o in qualisiasi altro momento. Tutto questo per rendere le abitazioni autonome dal punto di vista energetico.

Il tetto fotovoltaico di Tesla è stato pensato per essere realizzato mediante delle apposite tegole solari in vetro, tegole solari che secondo l’azienda così resistenti che sono dotate di una garanzia illimiata.

Tegole Solari

Le tegole disponibili sono di quattro tipologie: smerigliata, liscia, toscana o in ardesia, queste ultime due saranno disponobili a partire dal 2018. Il vantaggio e la differenza riespetto agli impianti solari tradizionali è che questi pannelli sono invisibili e non rovinano l’estetica della casa, sono infatti indistinguibili da un normale tetto. Puoi anche personalizzare da quantità di elettricità prodotta dall’impianto in base alle tue esigenze energetiche.

Tetto Fotovoltaico Tesla

Tetto Fotovoltaico Tesla

Vi sono infatti due tipologie di tegole in vetro: solari e non solari, entrambe hanno lo stesso aspetto e sono indistinbuibili alla vista. Come dicevamo poco sopra Tesla è così sicura della qualità del suo prodotto in vetro temperato che offre una garanzia “per sempre” o finchè l’abitazione non si regge più in piedi. Le tegole solari Solar Roof infatti sono tre volte più resistenti delle normali tegole. A riprova di ciò Tesla mostra l’impatto di un chicco di grandine di 5 cm di diametro che viaggia a 160 km/h contro le tegole tradizionali e quelle Tesla. Quelle tradizionali si frantumano mentre quella Tesla riporta solo delle leggere ammaccature.

Le tegole hanno dimensioni di 184 mm x 365 mm. Tesla offre una garanzia di produzione di energia di 30 anni e sono adatte per un tetto inclinato dai 14 ai 90 gradi. Le tegole sono certificate per la resistenza alla grandine, resistenza la vetro e resistenza al fuoco.

Tegola Solare

Tegola Solare

Autonomia Energetica

Solar Roof è pensato per essere abbinato con la batteria domestica Tesla Powerwall, la batteria pensata per rendere disponibile l’energia immagazzinata in qualsiasi momento. L’accoppiata di Solar Roof con la Batteria Tesla Powerwall, giunta alla seconda generazione consentirà alle abitazioni del futuro di essere energeticamente autosufficienti.

Convenienza Economica

Ad oggi resta tuttavia difficile valutare la convenienza economica di questa tipologia di investimento, soprattutto se parliamo di sostituire le vecchie tegole con queste. Il prezzo medio a metro quadro per questo tetto è di circa 200 euro. Tale investimento dovrebbe essere ripagato grazie ad una significativa diminuzione della bolletta dell’energia elettrica che potrebbe anche essere azzerata. Il costo ed il risultato finale però dipendono dalla quantità di tegole fotovoltaiche che vengono inserite nella realizzazione del tetto (che ricordiamo, essendo indistinguibili dalle altre il tetto sarà composto da una certa percentuale di tegole solari e da una certa percentuale di tegole “normali” indistinguibile le une dalle altre ad occhio dal basso). Al costo del tetto inoltre deve essere sommato anche il costo per l’acquisto e l’installazione delle batteria Powerwall.

Conclusioni

Tesla promette ai propri clienti un tetto solare bello da vedere, resistente e duraturo nel tempo in grado di fornire l’autosufficienza energetica all’abitazione. Le tegole sono uguali a quelle normali e ciò che ne risulta è un tetto che può essere anche più conveniente rispetto al realizzare un tetto “normale” e aggiungere i pannelli solari sopra. La garanzia di produzione energetica è di 30 anni e la durata delle stesse è finchè la casa sta in piedi. Rimane da capire se il solar roof rimarrà un prodotto di nicchia o avrà un ampio e diffuso successo nei prossimi anni.

Impianto Solare Termodinamico Domestico: Prezzi e Funzionamento

L’impianto solare termodinamico domestico consente di avere acqua calda ed elettricità durante tutto l’anno, tutto il giorno e la notte, qualunque sia il clima all’esterno. Per farlo sfrutta l’energia solare che ricava grazie all’ampio pannello solare termico e alla pompa di calore. A differenza degli altri sistemi che sfruttano l’energia rinnovabile, questo impianto non risente di limitazioni durante l’arco della giornata o quando il clima non è dei migliori, perché utilizza una tecnologia particolare e innovativa. Il motivo per il quale andrebbe scelto come impianto casalingo è che si tratta di un impianto ecologico ed ecosostenibile e che, ricavando energia dal sole, può essere utilizzato in qualsiasi luogo, anche il più impervio da raggiungere con i cavi dell’alta tensione.

Scambio sul Posto: Cos’è e Come Funziona con il Fotovoltaico

Chi decide di investire sulle fonti di energia rinnovabili spesso non riesce a comprendere tutti gli aspetti e le caratteristiche che le contraddistinguono dai normali sistemi di alimentazione. Il fotovoltaico, ad esempio, è probabilmente la forma di energia rinnovabile per uso domestico più diffusa, eppure chi lo adotta non riesce sempre a sfruttare tutti gli incentivi ed i meccanismi ad esso connesso. Uno di questi è il cosiddetto scambio sul posto, una pratica sviluppata negli ultimi anni in Italia che, a causa di continue modifiche normative e di una mancanza di informazioni precise, resta qualcosa di ignoto ai più. Se sei interessato all’argomento, o se sei semplicemente curioso di capire il funzionamento di questo meccanismo, proveremo a fare un po’ di chiarezza sull’argomento.

In cosa consiste lo Scambio sul Posto

Per capire quale meccanismo si nasconde dietro quello che definiamo “scambio sul posto” occorre precisare un passaggio fondamentale, che ti risulterà molto utile se stai pensando di abbracciare l’idea del fotovoltaico per i tuoi consumi domestici. Devi sapere, infatti, che in alcuni momenti della giornata o per una serie di circostanze che dipendono anche dalle abitudini personali, l’energia prodotta dal tuo impianto fotovoltaico spesso è in eccedenza rispetto a quella destinata all’autoconsumo. In una situazione di questo tipo, ovvero in cui l’energia prodotta dall’impianto non trova richiesta nella domanda domestica, essa viene immessa nella rete elettrica e fatturata tramite un contatore di scambio.

Pompa di Calore per Riscaldamento e Condizionamento

La pompa di calore per riscaldamento e condizionamento è un prodotto molto utile durante tutto l’anno. Ovviamente, il primo elemento risulta importante per i periodi più freddi e il secondo per quelli più caldi. Scopri insieme a noi le caratteristiche principali di questo apparecchio, dando un’occhiata al suo funzionamento e valutando la sua eventuale convenienza sotto tutti i punti di vista.

Cos’è una Pompa di Calore

Sempre più persone si affidano ad una pompa di calore al fine di ridurre la propria bolletta di corrente elettrica. L’obiettivo di un dispositivo di questo genere è riuscire a garantire l’aerazione giusta ad un qualsiasi ambiente. Come già accennato in precedenza, stiamo parlando di un macchinario in grado di trasportare un elevato volume di calore, a patto che quest’ultimo venga condotto da una zona dalla temperatura più elevata ad un’altra più bassa. Diverse sono le somiglianze di tale prodotto col ciclo di un tipico circuito chiuso, con una circolazione dell’aria praticamente identica.

Ikea vende batterie per il fotovoltaico: la svolta inglese

Ikea cambia, o meglio si amplia: oltre a proseguire nella vendita di mobili, complementi d’arredo e oggettistica per la casa, ha deciso di vendere accumulatori per l’accumulo di energia. Il colosso svedese della vendita low cost sosterrà quindi le energie rinnovabili per uso domestico. Purtroppo però l’iniziativa per il momento è dedicata solo al mercato britannico. In questo modo ogni cliente potrà facilmente reperire i materiali utili per applicare il fotovoltaico sul tetto di casa.

L’idea Ikea nasce da un progetto in collaborazione con Solar Century, fornitore britannico dei moduli fotovoltaici. Gli accumulatori, batterie agli ioni di litio, saranno disponibili da 3,3 e da 6,5 kWh nominali; potranno essere acquistati separatamente qualora un cliente fosse in possesso di moduli fotovoltaici.

Tegola Solare Tesla: Installato il primo Tetto Solar Roof

Elon Musk è ufficialmente entrato nella storia: il primo tetto solare di casa Tesla è stato finalmente installato. Da ora si può affermare che la nota azienda statunitense punterà tutto sulla creazione di un ecosistema completo. Si potrà così pensare non solo alla produzione ma anche allo storage di energia che sia pulita ed autonoma.

La rivoluzione Tesla di Solar Roof è scesa in campo

Da quando è stato ufficializzato l’acquisto di SolarCity, il CEO di Tesla aveva confermato di voler finalmente puntare tutto sul settore energia. Ed è ciò che ora si sta realizzando con Solar Roof. Si presenta in tutto e per tutto come un tetto fotovoltaico. E’ una copertura per gli edifici che è stata progettata nel modo più completo per riuscire a integrarsi correttamente con la struttura della tua casa. Lo fa attraverso un design discreto e praticamente invisibile. La conferma è arrivata subito dopo l’applicazione dei primi pannelli.

Fotovoltaico fai da te: tutto ciò che ti serve

E’ possibile creare da soli un impianto fotovoltaico? Con grande sorpresa devi sapere che non solo è possibile, ma di seguito troverai tutte le informazioni per farlo. Hai il desiderio di realizzare un impianto fotovoltaico fai da te che funzioni al meglio per la tua casa, oppure per la tua barca? Creandolo da solo potrai ottenere un poco tempo un oggetto che sia sicuro, funzionale e soprattutto economico. E allora vediamo come fare!

Che cosa serve per poter creare un impianto fotovoltaico fai da te?

Questa soluzione è perfetta per chiunque voglia sostenere le energie pulite e rinnovabili, andando soprattutto a risparmiare soldi. Al tempo stesso è una soluzione importante se ami viaggiare, se si sposti in camper, se hai una casa in montagna o una barca a vela. In tutti questi casi si ha l’esigenza di avere una fonte di energia pulita per alimentare ogni dispositivo elettronico.

Si inizia da uno schema che prevede 4 elementi fondamentali:

La prima cosa che ti devi chiedere, per la costruzione di un impianto fotovoltaico fai da te completo, riguarda le dimensioni dell’intero sistema. Per esempio un pannello solare da 40W è grande 62 × 53 cm, ed è ideale per essere installato sul balcone che abbia orientamento a sud.

Inverter Fotovoltaico: cos’è e in che modo funziona

Hai sentito parlare di un inverter fotovoltaico ma non hai sufficienti informazioni in merito al suo funzionamento? Un inverter è dispositivo elettronico che ti permetterà di trasformare una corrente continua (CC), in una corrente alternata (AC). Tutto questo aiuterà ad avere in uscita una data tensione e frequenza. Viene usato per una vasta gamma di soluzioni che prevedono l’uso di energia per poter alimentare un dispositivo che funzioni con la rete dimestica, ovvero a 220Volt (in corrente alternata) con una frequenza pari a 50Hz.

In breve possiamo dire che l’inverter fotovoltaico ha la funzione di convertire la corrente fornita dalle batterie collegate al nostro impianto fotovoltaico in corrente 220 Volt alternata.

Inverter fotovoltaico, come funziona?

Il lavoro base dell’inverter è legato alla non facile trasformazione da CC ad AC, ma al tempo stesso monitora molte altre cose. Da un lato si occupa di invertire la corrente mentre va a controllare l’intero impianto, analizzando vari aspetti. Una delle prime cose che garantisce è la gestione dei moduli fotovoltaici che dovranno funzionare e offrire ottime prestazioni. Il tutto viene messo in relazione all’irraggiamento e alla temperatura. Del resto è l’intero impianto del fotovoltaico a dipendere direttamente dall’irraggiamento che riceve. Come seconda funzione va a controllare la rete pubblica e si assicura che l’impianto sia sempre sicuro.

Contatore ENEL 2.0 Open Meter: aumentano i controlli sulla fornitura

E’ stato presentato il nuovo contatore 2.0 di Enel, si chiama Open Meter e promette di offrire massimo controllo sulla fattura degli utenti. Nel giro di 15 anni saranno gradualmente installati 41 milioni di modelli per un investimento totale di circa 4,3 miliardi di euro. In questo modo gli italiani avranno maggiore consapevolezza in merito all’uso della propria energia, scoprendo così i vantaggi di questo nuovo apparecchio.

Come funziona Open Meter?

La rilevazione dei consumi avviene ogni 15 minuti, sfruttano tariffe personalizzate e operazioni più veloci a livello commerciale. Il contatore offrirà maggiore trasparenza con la possibilità di una lettura precisa veloce dei tuoi consumi. Per monitorare il tuo contatore innovativo ti basterà effettuare un accesso via web o attraverso l’apposita app: in questo modo avrai sempre sotto controllo i prelievi giornalieri di energia e la potenza assorbita dai dispositivi che usi regolarmente nel tuo quotidiano. Il tutto permetterà così ogni utente di ottenere un risparmio importante sulla bolletta.

Rivoluzione delle rinnovabili in America: eolico e fotovoltaico al 10%

E’ in atto una vera rivoluzione delle rinnovabili in terra americana, anche se ogni cambiamento avviene con grande lentezza. Grazie all’EIA (Energy Information Administration) a stelle e strisce è stato possibile scoprire quali sono i dati di produzione dell’energia elettrica nel territorio federale degli States. I dati, che fanno riferimento al mese di marzo scorso, fanno emergere che per la prima volta solare fotovoltaico ed eolico sono riusciti a toccare quota 10% della produzione totale. Su base annua si sono fermati su un complessivo 7%.

Questa percentuale relativa a marzo ci dice che dentro a quel 10, maggior risposta arriva dall’installazione di impianti eolici. Sono poi seguiti da grandi impianti solari fotovoltaici che vengono montati a terra e infine dal fotovoltaico residenziale, che si applica direttamente sui tetti dei cittadini o di attività commerciali più piccole. Il fotovoltaico, in queste due versioni analizzate, hanno fatto registrare una produzione nazionale di energia elettrica che è pari al 2%.

Renault pronta per proporre batterie per accumulo domestico

Era il 2015 quando Tesla divenne la prima casa automobilistica a presentare sul mercato un prodotto utile per favorire l’accumulo di energia domestica. Il suo gioiellino si chiamava, e si chiama ancora, Powerwall. A distanza di un paio di anni questa iniziativa ha scosso il settore e ha portato altre case automobilistiche a proporre la propria personale soluzione. Dopo attente ricerche legate proprio alla mobilità elettrica e al sistema di accumulo, anche Mercedes, BMW e Nissan hanno deciso di scendere in pista. Oggi invece è il turno di Renault, che annuncia la sua collaborazione con Powervault. L’idea è quella di fabbricare un sistema di accumulo per appartamenti dei cittadini europei, dove le batterie arriveranno dalle Renault Zoe, e quindi saranno di seconda mano.

L’iniziativa Renault per le batterie di accumulo

Il progetto Renault è quello di non creare batterie nuove, realizzate appositamente per questo scopo. Si andrà invece a sfruttare una serie di pacchi di accumulatori che sono ormai considerati poco efficienti per le automobili. Pur non garantendo la ricarica corretta per un veicolo, la loro potenza è ancora così tanta da favorire l’accumulo per le abitazioni. In questo modo si prolunga l’uso di questi accessori prima di procedere al riciclaggio finale.

Batteria Renailt

Renault, per la vendita delle sue Zoe, ha scelto di offrire la batteria a noleggio a fronte di un canone mensile da pagare. In questo modo però la proprietà resta di casa Renault. Tra poco tempo le oltre 100.000 auto elettriche con batterie a noleggio saranno sostituite da una nuova versione da 41 kWh. E che cosa si può fare con l’enorme quantità di batterie ancora qualitativamente valide? Ecco che arriva l’idea: saranno trasformate in Powervault!

Il riciclo delle batterie e le polemiche

Il riciclo delle batterie usate per auto elettriche è un argomento che crea non poca polemica. Ma in realtà si tratta di un comportamento già adottato da BMW, così da prolungare la vita delle batterie, permettendo soprattutto agli utenti di risparmiare. Usando numeri e percentuali possiamo dire che i clienti del Powervault potranno avere un risparmio del 30% garantendosi però prestazioni di ottimo livello.

 Al momento il progetto è in fase di prova e le prime 50 unità saranno installate per un test in Gran Bretagna. Così sarà valutato il reale funzionamento dei Powervault di Renault. Nel giro di poco tempo saranno poi distribuite in modo globale in tutta l’Europa. Sì, non sarà mai come un Powerwall Tesla, ma il lavoro svolto è identico e l’installazione sarà più economica.

Mercedes lanciare le batterie Energy da 5 mila dollari

Mercedes è pronta a compiere un passo fondamentale in termini di progressi sulla mobilità elettrica. Da qualche settimana, infatti, l’azienda tedesca produttrice di auto si è concentrata sulle batterie Energy, sviluppate per favorire l’accumulo di energia elettrica che si ottiene dagli impianti fotovoltaici. Per sostenere questo progetto è in fase di definizione l’accordo con Vivint Solar, azienda specialista del fotovoltaico in terra americana.

L’idea di casa Mercedes è quella di poter prima lanciare le batterie, in via sperimentale, in Gran Bretagna, per passare poi alla commercializzazione in America. Il prezzo di vendita? Si parla di 5 mila dollari.

batteria mercedes

batteria mercedes

Mercedes sfida Tesla sull’energia del futuro

Con questo nuovo prodotto Mercedes lancia la sua sfida diretta a Tesla, che è già impegnata a produrre i Solar Roof, ovvero le tegole fotovoltaiche. L’azienda californiana, leader del settore auto elettriche, inoltre è stata la prima a lanciare l’idea di usare le batterie per accumulare energia pulita nelle case. E da qui spunta il progetto Mercedes!

La particolarità di un impianto di accumulo è quello di fornire energia utile per la ricarica di un veicolo con alimentazione elettrica, puntando su un sistema a emissioni zero. In tempi record l’azienda tedesca ha già progettato le prossime mosse da fare per arrivare a sostenere la vendita delle sue nuove batterie Energy direttamente negli States. Le vendite ufficiali partiranno dalla California in vista dell’arrivo della prossima estate.

Caratteristiche tecniche e prezzo della batteria Energy

Il lancio prevede un abbinamento del tetto fotovoltaico con la batteria Energy da 2.5 kWh. I 5 mila dollari spesi per l’acquisto della batteria comprendono anche l’installazione in casa. Per l’impianto di accumulo da 20 kWh, che si forma con più batterie che sono collegate tra loro, il costo proposto è di 13 mila dollari. L’offerta include anche gli inverter e le componenti necessarie per l’installazione completa.

La collaborazione con Vivint Solar permetterà a tutti gli acquirenti di poter sempre contare su una consulenza totale. Inoltre sarà la compagnia specialista del fotovoltaico a occuparsi della progettazione dell’intero impianto. Secondo le prime stime pare che l’installazione e la messa in funzione del sistema prevedano tempistiche davvero ridotte: si parla appena di due giorni.

Mercedes fornirà anche una garanzia di ben 10 anni sul sistema Energy e andrà anche a mettere in cantiere una versione che sarà ad alta tensione, in modo da lavorare anche su ambienti più grandi, fino ad alimentare anche negozi e uffici.

Batterie e fotovoltaico: analisi economica tra il 2016 e 2017

È davvero così importante installare un sistema fotovoltaico e residenziale? Quali sono i vantaggi di un sistema di accumulo e soprattutto quanto costano le batterie? Queste sono solo alcune delle domande che sorgono nella mente di quelle persone che cercano informazioni in merito all’indipendenza energetica. Sono cambiate davvero tantissime cose rispetto al 2016 poiché stiamo parlando di un settore in continua e costante evoluzione sia livello di prezzi di prestazioni. Vediamo allora di fare un punto sulla situazione attuale dell’energy storage.

Batterie più vendute: litio o piombo?

Secondo gli esperti sono ancora le batterie al litio a fare la differenza, non a caso occupano il 70% del mercato complessivo mentre il 30% è costituito da dispositivi al piombo. Questi ultimi sono sicuramente più economici ma riescono a durare molto meno, oltre ad essere anche più ingombranti rispetto a quelli al litio. Sono batterie che garantiscono buone prestazioni solo se riescono a mantenere almeno metà della loro capacità di accumulo nominale. Ma addentriamoci nel capitolo più interessante, ovvero quello dei prezzi!

Avviatori per auto: i migliori modelli del 2017

Può capitare di restare bloccati in autostrada con l’auto ferma e nessun numero di sicurezza da chiamare. Per evitare di imbattersi contro spiacevoli sorprese che possono capitare a tutti gli automobilisti, c’è un modo sicuro per viaggiare senza nessuna preoccupazione. La soluzione si chiama avviatore auto, un piccolo strumento che nel giro di pochi minuti ti aiuterà a far ripartire la macchina senza dover per forza contare sull’intervento di qualcuno. Abbiamo deciso di proporti una lista di booster che sono stati già valutati come i migliori per questa prima parte del 2017. In questo modo avrai la certezza di trovarti di fronte a un acquisto sicuro che ha riscontrato il giudizio positivo di numerosi utenti.

I migliori avviatori per auto del 2017

Uno dei modelli più interessanti è RAVPower RP-PB27, tra i best seller online. Ha una batteria da 14.000 mAh che permette di riavviare l’auto almeno 20 volte; ha una luce LED potente e due porte USB per ricaricare più dispositivi. Grazie alla sua versatilità ha conquistato numerosi utenti che ne hanno consigliato l’acquisto grazie anche il prezzo economico con cui viene messo in vendita. Monta un microchip sul suo cavo che ti protegge dal rischio di eventuali cortocircuiti.

Energia in casa made in Italy: ci pensa Green Energy

Tesla sarà anche un leader indiscusso del settore, ma per noi italiani vi è una nuova possibilità legata al settore delle fonti rinnovabili. Oltre al grande colosso guidato da Elon Musk, arriva l’italianissima Green Energy Storage (www.greenenergystorage.eu), azienda nata nel 2015 che ha comprato un brevetto da Harvard per poter poi sviluppare una nuova batteria. Questo oggetto andrà a utilizzare una molecola (che è prodotta dalle piante nella fase della fotosintesi) per accumulare energia, anche da fonti rinnovabili. Presidente di Green Energy è Salvatore Pinto, il quale vanta una carriera importante all’interno di prestigiose aziende come Olivetti, Pirelli, Telecom Italia, giusto per citarne alcune.

Tesla è al top, ma non è la sola

Secondo le parole usate dal suo presidente, pare che se Tesla viene riconosciuta a tutti gli effetti come l’azienda trainante del settore per l’uso di ioni al litio. Questi sono il meglio che si possa trovare sul mercato ma la tecnologia che utilizza Green Energy Storage non ha paragoni in termini di impianti domestici rinnovabili di grandi dimensioni. L’obiettivo è quello di rendere le batterie totalmente alcaline e non tossiche per una produzione su larga scala già nel 2020. Per arrivare a destinazione l’azienda made in Italy lavora ad oggi su una piattaforma basata sul chinone e sul bromo. Il primo è totalmente non tossico e sicuro, il secondo invece no.

Green Energy Storage

Green Energy Storage

Nel giro di pochi anni però potrà far evolvere la piattaforma fino ad ottenere per l’appunto una batteria che sia alcalina e sicura. Inoltre la società punta su un’offerta di costi molto bassi che saranno pari a 200 dollari a kilowattora.

Case svedesi alimentate Tesla: incentivi da 5 mila dollari

E’ tutto pronto: il primo Ministro svedese Löfven è pronto a presentare un piano di incentivi che si rivolge a tutte quelle famiglie che sono intenzionate a rinnovare la propria abitazione andando a inserire un sistema di alimentazione elettrica autonomo che porta il nome di Tesla. Si parla infatti di 5000 dollari per una Powerwall 2. In questo modo Löfven vuole viaggiare a grande velocità, portando il suo Paese a diventare il primo al mondo fossil-free entro il 2019.

tesla powerwall 2

tesla powerwall 2

Per renderlo possibile però è considerato indispensabile cercare di tendere la mano alle famiglie offrendo incentivi che coprano circa il 60% del costo di un Tesla Powerwall 2. Al momento però non si parla direttamente dell’unità power americana, ma è pressoché palese che essendo il solo contendente attivo nel settore, sono previsti dei benefici all’interno di questa nuova legge che andranno a sostenere il business di Elon Musk e delle sue energie rinnovabili.