Sonnen ha depositato istanza di insolvenza in Germania, due mesi dopo essere passata da Shell alla family office TIVEN. La società conferma che continuerà a servire oltre 150.000 clienti esistenti, ma la riorganizzazione ridurrà a un solo sito produttivo la manifattura e porterà alla chiusura o all'autogestione di numerose controllate. Il nodo per chi ha una batteria domestica installata è capire cosa resta in piedi del servizio, mentre la controllata USA annuncia numeri opposti: vendite raddoppiate e produzione triplicata anno su anno.
L'istanza di insolvenza: 400 dipendenti informati a Wildpoldsried
Sonnen GmbH ha confermato il deposito e ha informato circa 400 dipendenti nella sede di Wildpoldsried, in Baviera, nella mattinata del 22 ottobre 2026. È stata Handelsblatt a riportare per prima la notizia, poi confermata dalla società. L'istanza arriva a due mesi dalla cessione da parte di Shell alla family office TIVEN, avvenuta nell'estate 2026 dopo anni di ricerca di un compratore.
Un dettaglio pesa: alla conferma dell'azienda non corrisponde ancora un avviso ufficiale nel registro delle insolvenze. La procedura è avviata ma non formalmente pubblicata. La ristrutturazione sarà profonda: numerose controllate saranno liquidate o entreranno in procedimenti di autogestione, e della manifattura resterà operativo un solo sito produttivo, che il rapporto non identifica.
Le reazioni pubbliche sono state minime. Sonnen non ha risposto alla richiesta di commento di pv magazine, e l'agenzia di comunicazione che rappresenta la società in Germania ha declinato di commentare la strategia dopo l'acquisizione. A fine agosto Franc Comino, managing director di Sonnen Ibérica, aveva dichiarato: "We remain in Spain and have high expectations here".
Il servizio ai 150.000 clienti: cosa è confermato e cosa manca
La conferma più solida riguarda i 150.000 clienti esistenti: Sonnen dice che continuerà a servirli. Non è invece chiaro come la riduzione a un solo sito produttivo e la chiusura delle controllate incideranno su assistenza, ricambi e software. Le due comunicazioni aziendali — quella tedesca e quella statunitense — non si parlano.
Per i proprietari di una batteria Sonnen, la domanda immediata è se il servizio post-vendita resterà lo stesso. Handelsblatt riporta l'impegno a servire la base installata, ma il quadro industriale che emerge è di contrazione: un solo sito produttivo, controllate chiuse o in autogestione. Il comunicato di sonnen USA non affronta l'insolvenza tedesca, e la controllata americana ha declinato di commentare gli sviluppi in Germania. Restano indeterminate le garanzie su manifattura, supporto software e assistenza durante la procedura.

Sonnen USA raddoppia le vendite mentre la Germania ristruttura
Mentre la controllata tedesca entra in procedura, sonnen USA annuncia vendite raddoppiate e produzione triplicata su base annua, con la manifattura ampliata a Stone Mountain, Georgia. La società prevede di consegnare più di 180 MWh di accumulo residenziale nel 2026.
Buona parte della crescita di sonnen USA arriva dalle virtual power plant: batterie domestiche collegate tra loro per sostenere la rete e generare valore per le famiglie. In Texas l'offerta SOLRITE — solare sul tetto, batterie, gestione energetica e partecipazione a VPP — serve più di 6.000 case. In Massachusetts il programma sonnenCommunity offre ricompense in denaro ai proprietari nei territori di National Grid e Eversource; lo Utah registra vendite in crescita con il programma Wattsmart.
Sul futuro della controllata USA si sono espressi sia il management sia il nuovo proprietario. Blake Richetta, US CEO di sonnen USA, ha detto: "TIVEN is firmly committed to the long-term success of sonnen USA as a strong, market-leading company in the North American VPP energy market". TIVEN ha dichiarato di guardare con favore al rafforzamento della crescita. Nessuna delle due dichiarazioni accenna all'insolvenza tedesca.
| Dimensione | Sonnen GmbH (Germania) | Sonnen USA |
|---|---|---|
| Notizia del 22 ottobre 2026 | Istanza di insolvenza confermata | Vendite raddoppiate e produzione triplicata anno su anno |
| Dipendenti | Circa 400 a Wildpoldsried | Non indicati |
| Clienti e mercato | Più di 150.000 clienti da servire | Più di 180 MWh da consegnare nel 2026; più di 6.000 case in Texas con SOLRITE |
| Struttura produttiva | Un solo sito operativo (non identificato) | Manifattura ampliata a Stone Mountain, Georgia |
L'analisi: 375 clienti per ogni dipendente di sonnen GmbH
Rapportando i più di 150.000 clienti ai circa 400 dipendenti di sonnen GmbH, il carico è di circa 375 clienti per dipendente (150.000 ÷ 400). È una misura del peso che la base installata esercita su una struttura di quella dimensione, e spiega perché la continuità del servizio sia la variabile più delicata della ristrutturazione.
Il paradosso è tutto nei numeri. Sonnen USA dichiara vendite doppie e produzione triplicata anno su anno, con 180 MWh di accumulo residenziale da consegnare nel 2026: la domanda per il prodotto non è in discussione. In Germania la società arriva invece all'insolvenza due mesi dopo la cessione da Shell a TIVEN, dopo anni di ricerca di un compratore, con un solo sito produttivo destinato a restare operativo. La frattura tra i due comunicati — uno che annuncia il deposito, l'altro che celebra la crescita oltreoceano senza citarlo — lascia indeterminate le garanzie operative per i clienti esistenti: manifattura, software e assistenza non hanno, nelle fonti, una risposta esplicita.
Per chi ha una batteria Sonnen tra i più di 150.000 clienti che la società dice di voler servire, il dato da tenere a mente è uno: la continuità del servizio dipenderà da come il sito produttivo superstite e le controllate in autogestione verranno riorganizzati, non dalla solidità commerciale della controllata americana.
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