Nel primo trimestre 2026, solare e stoccaggio hanno coperto il 91% di tutta la nuova capacità elettrica costruita negli Stati Uniti. Eppure questa quota di mercato non si tradurrà in crescita: un blocco normativo a livello federale sta paralizzando centinaia di progetti, e le previsioni per i prossimi cinque anni indicano stagnazione. Il costo ricadrà direttamente sulle bollette, avvertono gli operatori del settore.
457 progetti con permessi in attesa
Sono 457 i progetti solari e di stoccaggio energetico con permessi in sospeso negli Stati Uniti, tutti esposti a ritardi o cancellazioni motivati da ragioni politiche. Il dato emerge da una distinta analisi SEIA — Solar Energy Industries Association — citata in parallelo all'ultimo rapporto US Solar Market Insight elaborato con Wood Mackenzie.
Darren Van't Hof, presidente e CEO ad interim di SEIA, ha sintetizzato la contraddizione: "Gli acquirenti di energia hanno chiarito di volere la sicurezza, il basso costo e la velocità del solare e dello stoccaggio. Eppure, con la domanda alle stelle, gli attacchi politici e normativi stanno frenando le uniche risorse su cui facciamo affidamento. Ostacolare l'unico settore che costruisce attivamente nuova capacità è una scommessa scellerata che non farà altro che alzare le bollette."

La previsione: cinque anni di installazioni piatte
Le conseguenze più pesanti arrivano dalle proiezioni di Wood Mackenzie. Michelle Davis, responsabile solare della società di analisi, ha dichiarato: "Prevediamo che le installazioni solari negli USA rimarranno piatte nei prossimi cinque anni, nonostante la necessità di nuova capacità produttiva." Davis ha aggiunto che, pur registrando un aumento negli acquisti da parte delle utility, "i colli di bottiglia nei permessi continuano a rappresentare ostacoli nel breve termine".
La domanda c'è, i contratti si stipulano, ma i cantieri non si aprono.
Il blocco normativo pesa sul vettore principale dell'energia USA
Un calcolo diretto chiarisce la portata del problema: con il solare che copre il 91% della nuova capacità elettrica installata nel Q1 2026, i 457 progetti fermi in attesa di permessi non rappresentano un segmento marginale — pesano sul vettore che oggi guida l'intera espansione della rete elettrica americana. La concentrazione è tale che ogni mese di stallo normativo incide su quasi l'intera pipeline di nuova capacità in costruzione.
La riforma dei permessi non è un'agenda di lungo periodo: è il presupposto perché la capacità già contrattata diventi elettricità reale sulla rete. Senza di essa, la crescita rimarrà nei prospetti, non sui tetti e nei campi.
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