Categoria: Fotovoltaico

Dimensioni dei Pannelli Fotovoltaici: Ecco le varie Tipologie

Se sei interessato alla realizzazione di un impianto fotovoltaico uno degli aspetti principali da valutare sono la dimensione e la tipologia dei pannelli fotovoltaici che andrai ad utilizzare. Quali sono i tipi di pannello presenti ad oggi sul mercato? Tra i principali, meritano particolare considerazione:

  • i pannelli microcristallini, che sono formati da una cella di silicio caratterizzata da una struttura omogenea e lavorata chimicamente. La cella di un modulo microcristallino è solitamente di forma ottagonale e si caratterizza, grazie al perfetto allineamento degli atomi di silicio, per la sua grade condicibilità, che le garantisce un rendimento tra il 15 ed il 17%;
  • i pannelli policristallini, che si ottengono attraverso il recupero e la rigenrazione del cosiddetto scrap di silicio (ovvero di tutti quelle componenti elettroniche che solitamente vengono scartate) e garantiscono un rendimento che si aggira tra il 14 ed il 16%;

Pulizia dei Pannelli Fotovoltaici e Solari: Consigli e Regole per Effettuarla da Soli o Rivolgendosi ad una Ditta Specializzata

La pulizia dei pannelli solari è fondamentale per garantire la piena efficienza energetica degli impianti fotovoltaici. Tuttavia non è affatto banale e la sua difficoltà varia a seconda della tipologia dell’impianto. Ma cerchiamo di inquadrare meglio la questione. E’ risaputo che l’efficienza dei pannelli solari e fotovoltaici degrada in modo naturale nel corso degli anni al punto che di norma il calo di rendimento viene già considerato nel piano di ammortamento dell’investimento necessario all’installazione. Mantenere pulita la superficie da macchie, depositi di sabbia e polveri ed escrementi di volatili è però una attività indispensabile per contenere gli effetti del degrado nel corso del tempo.

Solar Roof: Ecco il Tetto Fotovoltaico di Tesla con tegole Solari

Solar Roof è il nome del tetto fotovoltaico di Tesla che servirà per alimentare le abitazioni del futuro trasformanto la luce solare in energia elettrica. Lo scopo di questo innovativo tetto è quello di generare energia durante il giorno per accumularla in apposite batterie, anche queste Tesla, per renderla disponibile in caso di necessità, durante la notte o in qualisiasi altro momento. Tutto questo per rendere le abitazioni autonome dal punto di vista energetico.

Il tetto fotovoltaico di Tesla è stato pensato per essere realizzato mediante delle apposite tegole solari in vetro, tegole solari che secondo l’azienda così resistenti che sono dotate di una garanzia illimiata.

Tegole Solari

Le tegole disponibili sono di quattro tipologie: smerigliata, liscia, toscana o in ardesia, queste ultime due saranno disponobili a partire dal 2018. Il vantaggio e la differenza riespetto agli impianti solari tradizionali è che questi pannelli sono invisibili e non rovinano l’estetica della casa, sono infatti indistinguibili da un normale tetto. Puoi anche personalizzare da quantità di elettricità prodotta dall’impianto in base alle tue esigenze energetiche.

Tetto Fotovoltaico Tesla

Tetto Fotovoltaico Tesla

Vi sono infatti due tipologie di tegole in vetro: solari e non solari, entrambe hanno lo stesso aspetto e sono indistinbuibili alla vista. Come dicevamo poco sopra Tesla è così sicura della qualità del suo prodotto in vetro temperato che offre una garanzia “per sempre” o finchè l’abitazione non si regge più in piedi. Le tegole solari Solar Roof infatti sono tre volte più resistenti delle normali tegole. A riprova di ciò Tesla mostra l’impatto di un chicco di grandine di 5 cm di diametro che viaggia a 160 km/h contro le tegole tradizionali e quelle Tesla. Quelle tradizionali si frantumano mentre quella Tesla riporta solo delle leggere ammaccature.

Le tegole hanno dimensioni di 184 mm x 365 mm. Tesla offre una garanzia di produzione di energia di 30 anni e sono adatte per un tetto inclinato dai 14 ai 90 gradi. Le tegole sono certificate per la resistenza alla grandine, resistenza la vetro e resistenza al fuoco.

Tegola Solare

Tegola Solare

Autonomia Energetica

Solar Roof è pensato per essere abbinato con la batteria domestica Tesla Powerwall, la batteria pensata per rendere disponibile l’energia immagazzinata in qualsiasi momento. L’accoppiata di Solar Roof con la Batteria Tesla Powerwall, giunta alla seconda generazione consentirà alle abitazioni del futuro di essere energeticamente autosufficienti.

Convenienza Economica

Ad oggi resta tuttavia difficile valutare la convenienza economica di questa tipologia di investimento, soprattutto se parliamo di sostituire le vecchie tegole con queste. Il prezzo medio a metro quadro per questo tetto è di circa 200 euro. Tale investimento dovrebbe essere ripagato grazie ad una significativa diminuzione della bolletta dell’energia elettrica che potrebbe anche essere azzerata. Il costo ed il risultato finale però dipendono dalla quantità di tegole fotovoltaiche che vengono inserite nella realizzazione del tetto (che ricordiamo, essendo indistinguibili dalle altre il tetto sarà composto da una certa percentuale di tegole solari e da una certa percentuale di tegole “normali” indistinguibile le une dalle altre ad occhio dal basso). Al costo del tetto inoltre deve essere sommato anche il costo per l’acquisto e l’installazione delle batteria Powerwall.

Conclusioni

Tesla promette ai propri clienti un tetto solare bello da vedere, resistente e duraturo nel tempo in grado di fornire l’autosufficienza energetica all’abitazione. Le tegole sono uguali a quelle normali e ciò che ne risulta è un tetto che può essere anche più conveniente rispetto al realizzare un tetto “normale” e aggiungere i pannelli solari sopra. La garanzia di produzione energetica è di 30 anni e la durata delle stesse è finchè la casa sta in piedi. Rimane da capire se il solar roof rimarrà un prodotto di nicchia o avrà un ampio e diffuso successo nei prossimi anni.

Scambio sul Posto: Cos’è e Come Funziona con il Fotovoltaico

Chi decide di investire sulle fonti di energia rinnovabili spesso non riesce a comprendere tutti gli aspetti e le caratteristiche che le contraddistinguono dai normali sistemi di alimentazione. Il fotovoltaico, ad esempio, è probabilmente la forma di energia rinnovabile per uso domestico più diffusa, eppure chi lo adotta non riesce sempre a sfruttare tutti gli incentivi ed i meccanismi ad esso connesso. Uno di questi è il cosiddetto scambio sul posto, una pratica sviluppata negli ultimi anni in Italia che, a causa di continue modifiche normative e di una mancanza di informazioni precise, resta qualcosa di ignoto ai più. Se sei interessato all’argomento, o se sei semplicemente curioso di capire il funzionamento di questo meccanismo, proveremo a fare un po’ di chiarezza sull’argomento.

In cosa consiste lo Scambio sul Posto

Per capire quale meccanismo si nasconde dietro quello che definiamo “scambio sul posto” occorre precisare un passaggio fondamentale, che ti risulterà molto utile se stai pensando di abbracciare l’idea del fotovoltaico per i tuoi consumi domestici. Devi sapere, infatti, che in alcuni momenti della giornata o per una serie di circostanze che dipendono anche dalle abitudini personali, l’energia prodotta dal tuo impianto fotovoltaico spesso è in eccedenza rispetto a quella destinata all’autoconsumo. In una situazione di questo tipo, ovvero in cui l’energia prodotta dall’impianto non trova richiesta nella domanda domestica, essa viene immessa nella rete elettrica e fatturata tramite un contatore di scambio.

Ikea vende batterie per il fotovoltaico: la svolta inglese

Ikea cambia, o meglio si amplia: oltre a proseguire nella vendita di mobili, complementi d’arredo e oggettistica per la casa, ha deciso di vendere accumulatori per l’accumulo di energia. Il colosso svedese della vendita low cost sosterrà quindi le energie rinnovabili per uso domestico. Purtroppo però l’iniziativa per il momento è dedicata solo al mercato britannico. In questo modo ogni cliente potrà facilmente reperire i materiali utili per applicare il fotovoltaico sul tetto di casa.

L’idea Ikea nasce da un progetto in collaborazione con Solar Century, fornitore britannico dei moduli fotovoltaici. Gli accumulatori, batterie agli ioni di litio, saranno disponibili da 3,3 e da 6,5 kWh nominali; potranno essere acquistati separatamente qualora un cliente fosse in possesso di moduli fotovoltaici.

Tegola Solare Tesla: Installato il primo Tetto Solar Roof

Elon Musk è ufficialmente entrato nella storia: il primo tetto solare di casa Tesla è stato finalmente installato. Da ora si può affermare che la nota azienda statunitense punterà tutto sulla creazione di un ecosistema completo. Si potrà così pensare non solo alla produzione ma anche allo storage di energia che sia pulita ed autonoma.

La rivoluzione Tesla di Solar Roof è scesa in campo

Da quando è stato ufficializzato l’acquisto di SolarCity, il CEO di Tesla aveva confermato di voler finalmente puntare tutto sul settore energia. Ed è ciò che ora si sta realizzando con Solar Roof. Si presenta in tutto e per tutto come un tetto fotovoltaico. E’ una copertura per gli edifici che è stata progettata nel modo più completo per riuscire a integrarsi correttamente con la struttura della tua casa. Lo fa attraverso un design discreto e praticamente invisibile. La conferma è arrivata subito dopo l’applicazione dei primi pannelli.

Fotovoltaico fai da te: tutto ciò che ti serve

E’ possibile creare da soli un impianto fotovoltaico? Con grande sorpresa devi sapere che non solo è possibile, ma di seguito troverai tutte le informazioni per farlo. Hai il desiderio di realizzare un impianto fotovoltaico fai da te che funzioni al meglio per la tua casa, oppure per la tua barca? Creandolo da solo potrai ottenere un poco tempo un oggetto che sia sicuro, funzionale e soprattutto economico. E allora vediamo come fare!

Che cosa serve per poter creare un impianto fotovoltaico fai da te?

Questa soluzione è perfetta per chiunque voglia sostenere le energie pulite e rinnovabili, andando soprattutto a risparmiare soldi. Al tempo stesso è una soluzione importante se ami viaggiare, se si sposti in camper, se hai una casa in montagna o una barca a vela. In tutti questi casi si ha l’esigenza di avere una fonte di energia pulita per alimentare ogni dispositivo elettronico.

Si inizia da uno schema che prevede 4 elementi fondamentali:

La prima cosa che ti devi chiedere, per la costruzione di un impianto fotovoltaico fai da te completo, riguarda le dimensioni dell’intero sistema. Per esempio un pannello solare da 40W è grande 62 × 53 cm, ed è ideale per essere installato sul balcone che abbia orientamento a sud.

Inverter Fotovoltaico: cos’è e in che modo funziona

Hai sentito parlare di un inverter fotovoltaico ma non hai sufficienti informazioni in merito al suo funzionamento? Un inverter è dispositivo elettronico che ti permetterà di trasformare una corrente continua (CC), in una corrente alternata (AC). Tutto questo aiuterà ad avere in uscita una data tensione e frequenza. Viene usato per una vasta gamma di soluzioni che prevedono l’uso di energia per poter alimentare un dispositivo che funzioni con la rete dimestica, ovvero a 220Volt (in corrente alternata) con una frequenza pari a 50Hz.

In breve possiamo dire che l’inverter fotovoltaico ha la funzione di convertire la corrente fornita dalle batterie collegate al nostro impianto fotovoltaico in corrente 220 Volt alternata.

Inverter fotovoltaico, come funziona?

Il lavoro base dell’inverter è legato alla non facile trasformazione da CC ad AC, ma al tempo stesso monitora molte altre cose. Da un lato si occupa di invertire la corrente mentre va a controllare l’intero impianto, analizzando vari aspetti. Una delle prime cose che garantisce è la gestione dei moduli fotovoltaici che dovranno funzionare e offrire ottime prestazioni. Il tutto viene messo in relazione all’irraggiamento e alla temperatura. Del resto è l’intero impianto del fotovoltaico a dipendere direttamente dall’irraggiamento che riceve. Come seconda funzione va a controllare la rete pubblica e si assicura che l’impianto sia sempre sicuro.

Rivoluzione delle rinnovabili in America: eolico e fotovoltaico al 10%

E’ in atto una vera rivoluzione delle rinnovabili in terra americana, anche se ogni cambiamento avviene con grande lentezza. Grazie all’EIA (Energy Information Administration) a stelle e strisce è stato possibile scoprire quali sono i dati di produzione dell’energia elettrica nel territorio federale degli States. I dati, che fanno riferimento al mese di marzo scorso, fanno emergere che per la prima volta solare fotovoltaico ed eolico sono riusciti a toccare quota 10% della produzione totale. Su base annua si sono fermati su un complessivo 7%.

Questa percentuale relativa a marzo ci dice che dentro a quel 10, maggior risposta arriva dall’installazione di impianti eolici. Sono poi seguiti da grandi impianti solari fotovoltaici che vengono montati a terra e infine dal fotovoltaico residenziale, che si applica direttamente sui tetti dei cittadini o di attività commerciali più piccole. Il fotovoltaico, in queste due versioni analizzate, hanno fatto registrare una produzione nazionale di energia elettrica che è pari al 2%.

Batterie e fotovoltaico: analisi economica tra il 2016 e 2017

È davvero così importante installare un sistema fotovoltaico e residenziale? Quali sono i vantaggi di un sistema di accumulo e soprattutto quanto costano le batterie? Queste sono solo alcune delle domande che sorgono nella mente di quelle persone che cercano informazioni in merito all’indipendenza energetica. Sono cambiate davvero tantissime cose rispetto al 2016 poiché stiamo parlando di un settore in continua e costante evoluzione sia livello di prezzi di prestazioni. Vediamo allora di fare un punto sulla situazione attuale dell’energy storage.

Batterie più vendute: litio o piombo?

Secondo gli esperti sono ancora le batterie al litio a fare la differenza, non a caso occupano il 70% del mercato complessivo mentre il 30% è costituito da dispositivi al piombo. Questi ultimi sono sicuramente più economici ma riescono a durare molto meno, oltre ad essere anche più ingombranti rispetto a quelli al litio. Sono batterie che garantiscono buone prestazioni solo se riescono a mantenere almeno metà della loro capacità di accumulo nominale. Ma addentriamoci nel capitolo più interessante, ovvero quello dei prezzi!

Tesla e Fotovoltaico: Elon Musk presenta Solar Roof, il tetto solare del futuro

Tesla 2.0: possiamo provare a riassumere in questo modo il nuovo progetto della nota azienda automobilistica che ha presentato a Los Angeles tre nuove idee che andranno a cambiare il settore energia. Si parte con un’auto elettrica, si passa poi alla batteria domestica capiente e infine al tetto solare per alimentare la propria macchina. Il tutto è legato all’obiettivo di tagliare le spese della bolletta diventando così indipendenti. Elon Musk ha così inaugurato la seconda vita dell’azienda con la presentazione della seconda generazione di accumulatori Powerwall e del nuovo “Solar Roof“. Grazie alle scelte compiute fino ad ora Tesla, con la collaborazione di SolarCity, è pronta a diventare a tutti gli effetti un fornitore di eco-soluzioni integrate.

Elon Musk annuncia l’arrivo del tetto solare Tesla

Ormai Twitter ed Elon Musk sono diventati una cosa sola: il CEO di Tesla ha infatti usato il suo profilo sul noto social network per annunciare gli ultimissimi progetti legati alla nota azienda. Secondo il suo post il 28 ottobre sarà ufficialmente svelato il primo prodotto nato dalla collaborazione tra SolarCity e Tesla: si tratta di un tetto solare che prevede una batteria e un caricatore Tesla integrati. Già nel mese di agosto Musk aveva pubblicamente confermato l’intenzione di andare a realizzare un progetto innovativo lavorando direttamente nel campo dei pannelli fotovoltaici. Al tempo però non rivelò dettagli particolari. Una volta confermata però la fusione che unisce Tesla Motors e SolarCity il CEO dell’azienda automobilistica statunitense sembra essere pronto a esperosi, confermando il grande evento per il 28 ottobre.

Il tetto solare che sa di rivoluzione

Con questo prodotto Tesla vuole completamente cambiare la percezione che la clientela ha della sua azienda: non sarà più solo una società di auto ma diventerà così un fornitore di servizi eco-friendly in modo completo e totale.

tetto solare tesla

tetto solare tesla

Stando a quanto spiegato da Musk nel suo tweet, l’idea parte da un tetto solare che prevede una serie di particolari: per prima cosa il prodotto è rivolto a chi ha bisogno di un tetto completamente nuovo da applicare alla sua abitazione. La seconda particolarità è data dall’integrazione di una batteria per storage locale Tesla Powerwall 2.0. Prevede anche un caricatore Tesla che si pensa possa garantire così una fonte di ricarica utile per una vettura elettrica a costo zero.

Cambia il mercato dell’energia: scendono i prezzi delle batterie per l’accumulo

L’estate 2016 sarà ricordata anche per le continue previsioni che aprono le porte verso il futuro: vi è infatti grande attenzione rivolta ai sistemi di accumulo di energia. Si tratta di un settore che si concentra sulle batterie che permettono di immagazzinare l’energia prodotta da fonti rinnovabili come il fotovoltaico e l’eolico. A livello mondiale questa tecnologia ha preso il via grazie al fondatore di Tesla, Elon Musk, che presentò al mondo le proprie batterie PowerWall e PowerPack. Come potrai immaginare fino a qualche mese fa i prototipi erano considerati costosissimi, ma uno dei massimi limiti è legato alla totale mancanza di possibilità di sfruttare questi impianti durante la notte. Va detto però che con il passare del tempo i prezzi sono scesi in modo drastico.

Il “crollo” favorevole dei prezzi

Sia chiaro, qui non si vuole certo promettere di cambiare il volto del pianeta, ma si vuole puntare a fornire energia ovunque, compresi i villaggi remoti africani che non sono raggiungibili dalle reti convenzionali. Il prezzo per ora è un argomento che sta già regalando non poche soddisfazioni: secondo uno studio globale effettuato da McKinsey e dal partner italiano Paolo D’Aprile è emerso che nei prossimi 4 anni i prezzi per kilowattora si dimezzeranno passando da 350 a 200 dollari. E se prendiamo come obiettivo il 2025 si può arrivare a toccare 160 dollari; un risultato ottimo se pensiamo che nel 2010 si partiva da circa 1000 dollari per kilowattora. E il giro di affari che può sviluppare è davvero incredibile: solo negli Stati Uniti si ipotizza infatti un giro d’affari pari a 2,5 miliardi di dollari entro il 2020, praticamente una cifra che è sei volte più altra rispetto a quella ottenuta nel 2015.

Tesla town, Spunta un villaggio ecosostenibile in Australia

Elon Musk ha un’idea ben chiara in testa tanto che il sobborgo sostenibile di Yarrabend, realizzato nei pressi di Melbourne, è già stato soprannominato Tesla Town. E’ indubbiamente uno dei progetti più innovativi per un progetto rivolto alle città ecologiche, dove quindi vi sia un basso impatto ambientale. In questa zona ogni casa prevede un impianto fotovoltaico domestico sul tetto che viene collegato a una batteria domestica Tesla Powerwall. In questo modo possiamo dire che le scelte e lo stile di vita di questa cittadina australiana non è altro che un vero e proprio laboratorio di prova in modo da testare i noti sistemi di accumulo progettati dal Ceo di Tesla. In questo modo ci si trova di fronte a un completo sistema di controllo che consentirà di gestire non solo i consumi, ma di fare affidamento su una riserva energetica di 7 kWh.